Mentre si discute sulla fattività del progetto stadio, ci sono dei passi avanti per la candidatura di Palermo agli Europei 2032. Infatti, si è svolto nella mattinata un incontro al Renzo Barbera tra i rappresentanti della Uefa, del Comune di Palermo, del Palermo FC, di City Football Group e di Populous, ovvero lo studio di progettazione a cui è stato affidato il riammodernamento dell’impianto. Lo scopo dell’incontro è quello di fare il punto sul percorso per inserire la città tra le sedi italiane della competizione che si svolgerà insieme alla Turchia.
Stadio Palermo, passi in avanti per Euro 2032
Il confronto fatto allo stadio Renzo Barbera di Palermo segue la visita dello scorso marzo a Nyon, in Svizzera, sede della Uefa. In quell’occasione furono i rappresentanti del Comune di Palermo e della società, oltre che di Populous, ad illustrare il progetto di riqualificazione dello stadio e dell’area circostante.
Il confronto non è mai mancato tra la dirigenza rosanero e la massima autorità europea calcistica. Questo potrebbe essere un passaggio significativo per la candidatura, da formalizzare entro luglio 2026, per essere una delle sedi italiane di Euro 2032. Assieme al progetto è stato presentato lo stato di avanzamento delle attività legate al futuro del Renzo Barbera e il contesto territoriale che accompagnerà la proposta di Palermo.
Ora la palla passerà alle autorità italiane e all’Uefa, che valuteranno questa candidatura. Non mancano le città del Sud che vorrebbero avere una chance di partecipare all’evento. Anche Lecce, con i suoi lavori di ristrutturazione, sarebbe pronto a candidarsi. Poi chiaramente c’è Napoli, con Cagliari che ha nei piani di ricostruire il vecchio stadio Sant’Elia. Dalla sua, Palermo ha una società ambiziosa e pronta ad investire diversi soldi sul progetto, dalla portata di circa 300 milioni di euro (finanziato anche con fondi pubblici). La scelta dovrebbe concretizzarsi ad ottobre 2026.

