Dalle parole ai fatti: Walter Zenga mette in mora il Siracusa per 25.000 euro di stipendi non pagati. L’ex portiere dell’Inter ma anche ex allenatore di Catania e Palermo ha deciso di agire per vie legali dopo lo scontro a mezzo stampa con il presidente azzurro Alessandro Ricci. Questo a causa dell’addio burrascoso dello stesso Zenga, che aveva assunto un ruolo importante nella squadra che poi ha centrato la promozione in Serie C nel 2024-25.
Siracusa e Zenga, una storia d’amore finita male
L’approdo di Walter Zenga a Siracusa nel nel 2024-25 aveva suscitato non poco scalpore. L’Uomo Ragno, come era nominato ai tempi in cui difendeva la porta dell’Inter e della Nazionale, aveva assunto il ruolo di club manager degli aretusei. Una scelta voluta proprio dal patron Ricci per portare in azzurro la giusta dose d’esperienza per supportare la squadra nel testa a testa con la Reggina. Ma anche attirare sul Siracusa le giuste attenzioni mediatiche.
Lo ha confermato lo stesso Zenga in alcune interviste e su alcuni suoi post sui social. L’ex portiere ha accennato ad un “contratto per promuovere il brand Siracusa, portando sponsor, contatti media, eventi”. Ma pare che non si sia dato seguito al lavoro fatto da Zenga, che avrebbe quindi lasciato la Sicilia. Invece, il presidente Ricci ha sottolineato che il rapporto di lavoro di Zenga con il Siracusa avrebbe comportato una presenza più assidua in città. Ma, a detta del patron azzurro, questo non sarebbe accaduto.
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Tutto adesso sarebbe finito davanti ai giudici, con Zenga che chiede questi arretrati. Ed ha deciso per questa messa in mora verso il Siracusa, in attesa del pronunciamento. Non esattamente una bella notizia per gli azzurri, già impegnati in una Serie C più complicata del previsto. Tra le difficoltà in campo e le beghe esterne al terreno di gioco, gli aretusei sperano di mettersi alle spalle un’estate travagliata.

