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Siracusa e Trapani verso altre penalizzazioni, ma slittano sentenze: cosa succede

La stagione della Serie C Girone C si avvicina ormai alla fine, ma tutto nella zona salvezza è ancora da stabilire visti i casi di giustizia sportiva di Trapani e Siracusa. I granata hanno già accumulato 20 punti di penalizzazione, per questioni di carattere amministrativo per lo più legati al caso Alfieri. Gli azzurri, invece, se ne sono visti rifilare 6 per i ritardi dei pagamenti nelle ultime mensilità del 2025. Ma nelle prossime settimane si potrebbe assistere ad un aumento delle sanzioni sportive, che potrebbe modificare la classifica della Serie C Girone C in maniera profonda.

Siracusa, udienza il 26 marzo: in arrivo una nuova penalizzazione

Partendo da quello che sembra il caso più agevole, pare proprio che per il Siracusa sia inevitabile una nuova penalizzazione. Lo scorso 16 febbraio gli aretusei non hanno rispettato le scadenze federali relative ad INPS e IRPEF, pagando soprattutto queste ultime con qualche giorno ritardo. Potrebbe anche essere applicata una recidiva, visto che la prima penalizzazione di 6 punti comprendeva anche i ritardi amministrativi su contributi e ritenute.

La decisione arriverà verosimilmente proprio il 26 marzo, a meno di richieste di slittamento da parte della società di Alessandro Ricci. Cosa che era già accaduta nella scorsa udienza, proprio quando fu stabilita la penalizzazione degli aretusei. Ipotizzabile una penalizzazione che al massimo possa arrivare a 5 punti, qualora il Tribunale Nazionale Federale non reputi che i pagamenti per contributi e ritenute siano arrivati per tempo (e venga applicata la recidiva). Pare altamente improbabile, infine, l’esclusione.

Trapani, due udienze ravvicinate: possibili slittamenti legati al caso Alfieri

Per il Trapani, in questo momento, sono due le date da cerchiare in rosso: il 26 e il 30 marzo. Con il Siracusa, i granata condividono l’udienza per discutere di alcune irregolarità sul piano amministrativo. Ma la natura di queste sono differenti. Infatti, viene contestato alla società di Valerio Antonini il mancato pagamento delle due rate di Irpef e Inps in scadenza ad agosto e settembre 2025. Un ritardo che si trascina da mesi, legato ad una sospensione delle cartelle ottenuta dal club grazie ad un accordo con l’Agenzia delle Entrate. Il tutto è strettamente legato all’ormai famigerato caso Alfieri, che ha creato non pochi problemi al club.

Il Tribunale Federale ha già penalizzato di 20 punti il Trapani, con i siciliani che hanno ricevuto recentemente gli ultimi 5 dall’organo di giustizia sportiva. Le ultime penalità sono legate alla scadenza del 16 dicembre 2025, ma un’altra potrebbe scattare (sempre per lo stesso motivo) in virtù del mancato rispetto del termine del 16 febbraio 2026.

Va però ricordato che il Trapani, il 30 marzo, ha l’udienza in Corte Federale d’Appello proprio per provare a farsi ridare gli ultimi 5 punti di penalizzazione. I siciliani hanno fatto ricorso contro la decisione in primo grado, come anche la Procura Federale (che chiedeva l’esclusione della squadra). Proprio per questo, c’è il rischio concreto di uno slittamento dell’udienza del 26 marzo, spostandola al 10 aprile. Difficile quindi anche solo ipotizzare il peso di nuove sanzioni.

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Per Trapani e Siracusa un solo obiettivo: difendere i playout

Insomma le prossime settimane possono incidere sul futuro della Serie C Girone C, non solo di Trapani e Siracusa. Qualora dovessero essere ancora presenti in classifica dopo le decisioni del 26 marzo (o del 10 aprile in caso di slittamento per il Trapani), le loro penalizzazioni potrebbero chiudere anzitempo la corsa salvezza.

Va infatti ricordato che ci sono dei margini di punti per poter disputare dei playout. Qualora Trapani e Siracusa rimanessero nel range di 8 punti rispettivamente con Giugliano e Picerno (al momento le potenziali rivali) gli spareggi si faranno. Diversamente, se il distacco aumentasse a 9 o più punti, le siciliane retrocederebbero direttamente in Serie D.

È chiaro quindi che penalizzazioni di 4-5 punti potrebbero pesare come macigni sulle ambizioni di Trapani e Siracusa, che si vedrebbero scavalcate dal Foggia e vedrebbero allontanarsi le rivali per i playout. A quel punto servirebbe un’impresa sportiva anche solo per tenere aperta questa porta, cosa oggi decisamente non scontata. Il destino, quindi, passa più dalle aule di tribunale che dai risultati in campo.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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