Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, è intervenuto sugli ultimi sviluppi legati alla cessione e l’iscrizione degli azzurri in Serie D. Intervistato da SiracusaNews ha fatto sapere che gli aretusei sarebbero vicini a superare l’impasse degli ultimi giorni e si viaggerebbe spediti verso l’iscrizione nei dilettanti. Cosa che sarebbe anche confermata dall’approdo in città di Alessandro Ricci, presidente del Siracusa, giunto dopo giorni di dubbi e incertezze. Ma che la pratica Serie D sia già il sicuro, questo il sindaco Italia non può ancora confermarlo.
Siracusa, sindaco Italia: “Si può sbloccare la fideiussione
Queste le parole del sindaco Italia sulle ultime in casa Siracusa: “Mi sono attivato e ho verificato che permane l’interesse di alcuni imprenditori nei confronti della squadra. L’obiettivo che ci siamo dati, anche in precedenza con dei tifosi che sono venuti a parlare con noi, è l’iscrizione in Serie D. Perché ciò potesse accadere, erano necessarie due cose. In primo luogo, il saldo dei debiti pregressi con INPS, per cui la società ha ottenuto una dilazione e so che la prima rata è stata pagata. Questo era essenziale per il secondo punto, ovvero lo sblocco della fideiussione. Che non finisce nelle tasche del proprietario, ma serve per pagare i tesserati”.
Il primo cittadino ha anche mantenuto un contatto con la società azzurra: “Ricci l’ho sentito e mi ha confermato che vuole iscrivere la squadra in Serie D. E farà di tutto per chiudere questa pratica. So anche delle cose che dirà lui, e che non voglio anticipare. Sicuramente avremo modo di verificare quello che accadrà, perché io come sindaco ma anche la città siamo in attesa. Ho parlato anche con presidenti di altre società in questi mesi, so quanto è complicato il momento. Siamo in una fase in cui dobbiamo stare concentrati sull’obiettivo di salvare la Serie D“.
“Calcio affare a perdere, sempre vicini ai tifosi”
Il sindaco Italia è però anche proiettato verso il futuro del Siracusa, a chi possa garantirlo: “Una volta iscritta, si apre un ventaglio di possibilità per la società, legate a soggetti che possono entrare o uscire. Ma manterremo l’attenzione alta, perché voglio ricordare che siamo l’amministrazione che ha speso un milione e mezzo per lo stadio De Simone. Allo stesso tempo, ci sono dei tifosi che hanno investito per tenere in vita la squadra, li ho anche ringraziati”.
“Durante questi anni, abbiamo sempre accompagnato la squadra e i tifosi e non li abbiamo mai lasciati soli nemmeno in un periodo così complicato. Voglio comunque ribadire una cosa: per prendere e gestire una squadra di calcio, serve un patrimonio importante e averlo disponibile. Perché una squadra di calcio è un business a perdere. E non è detto che a Siracusa ci sia gente che voglia fare questi investimenti”, conclude Italia.

