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Vittorietti: “Alla Parmonval un tripudio di emozioni, voglio alzare ancora l’asticella”

Nelle ultime due stagioni d’Eccellenza l’uomo delle ardue imprese ha un nome e un cognome ben definito: Marco Vittorietti. Il giovane mister che quest’anno ha guidato la Parmonval è riuscito a ripetere l’impresa salvezza, dopo quella portata a compimento l’anno precedente con la Supergiovane Catselbuono.

Un percorso formativo veramente importante, dove mister Vittorietti ha dimostrato a più riprese – insieme al suo gruppo – di essere più forte delle difficoltà sopraggiunte, affrontando al meglio il complesso Girone A di Eccellenza Sicilia e togliendosi ben più di una soddisfazione.

Vittorietti rivive il cammino alla Parmonval

Ai microfoni di Sporticily abbiamo avuto il piacere di avere proprio Marco Vittorietti, che rispetto all’ultima stagione con la Parmonval ci ha raccontato: “L’ultimo mese e mezzo l’abbiamo tutti vissuto con entusiasmo. Si era creata un’energia tale che il lavoro svolto si stava consolidando sempre di più ed era accompagnato dai risultati. Il lavoro non è mai mancato, e questo ha creato un’energia e una consapevolezza che, oltre a far ben sperare, ci ha fatto vivere il momento con grande entusiasmo perché potevamo riuscire a fare qualcosa di assurdo”.

“Quando siamo riusciti a salvarci – sottolinea Vittorietti – è stato un tripudio di stupore. Oltre a darci tutti per spacciati c’erano state delle parti della stagione in cui noi stessi ci davamo per spacciati. Anche il nostro avversario del playout era favorito e fortissimo, dunque abbiamo festeggiato per più di una settimana quella salvezza”.

Un cammino importante, frutto anche dell’esperienza maturata nella scorsa stagione alla guida della non altrettanto semplice Supergiovane Castelbuono: “Sicuramente l’esperienza alla Supergiovane Castelbuono mi ha dato la possibilità di vivere determinate situazioni nella maniera corretta. Sai già quello che sta andando a capitare e sai anche quello che ti aspetta. Questo mi ha aiutato tanto per vivere nella maniera giusta alcuni momenti della stagione con la Parmonval. Il sapere quello che stava per accadere mi ha dato una grossa mano in questa stagione, specie a livello emotivo”.

Le soddisfazioni stagionali

Una delle soddisfazioni più grandi si mister Vittorietti arriva proprio dalla squadra che più lo ha sorpreso nel Girone A: “Sicuramente la squadra che mi ha sorpreso di più, e allo stesso tempo quella con cui ci siamo tolti la maggiore soddisfazione, è stata il Kamarat. Secondo me è stata la squadra che ha finito meglio il campionato, in termini di energia, stile di gioco e risultati ottenuti. Chiaramente poterla battere in casa confrontandomi con un allenatore professionista come mister Cammarata, e sul campo con giocatori del calibro di Dolenti e Pierce è ancora più bello. A questo si aggiunge che, secondo tutto il gruppo, è stata la partita che ci ha permesso di salvarci”.

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Un altro traguardo importante per mister Vittorietti quest’anno è stata la promozione a viceallenatore all’interno dello staff della Sicilia FA: “Per me è bellissimo far parte del progetto della Nazionale Siciliana. Si tratta di un progetto composto da persone serie, che sentono questo progetto culturale e sportivo dentro di sé. Si tratta dunque di un privilegio umano prima che professionale per me. Sono contento anche di avere avuto la possibilità di fare uno step in più all’interno dello staff di mister Marchese che, oltre ad essere un tecnico che marita, ritengo una persona splendida. Far parte di un progetto visibilmente in crescita è molto bello, e affrontare una Nazionale FIFA lo ha pienamente dimostrato”.

Uno sguardo alle prossime sfide

Nonostante il grande cammino portato avanti in questi due anni di panchina, mister Vittorietti al momento non si trova alla guida di una squadra. Una cosa fisiologica secondo il mister, che guarda con ottimismo il futuro: “Io credo che esoneri, dimissioni e momenti di mancata chiamata nel calcio facciano parte di un percorso di un allenatore. Bisogna vivere questi momenti con serenità ed equilibrio. Bisogna saper aspettare anche la situazione più adatta al proprio momento di carriera. Ci sono tanti bravissimi allenatori fermi, che magari avranno più fortuna a stagione in corso. Fa parte anche questo del lavoro di un allenatore”.

“Affronterei in futuro – conclude Vittorietti – qualsiasi sfida mi metta in condizione di poter alzare ulteriormente l’asticella e confrontarmi con qualcosa di più ambizioso. Nonostante questo, sono aperto a qualsiasi occasione dove ci sia stima e piacere di affidarmi un incarico”.

Ferdinando Lo Monaco
Ferdinando Lo Monaco
Classe 2002, è studente di Scienze della Comunicazione a UNIPA e giornalista pubblicista. Dall'inizio del 2025 collabora con la redazione di Sporticily attraverso la realizzazione di articoli sul calcio professionistico e dilettantistico, interviste e video

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