Ivano La Cagnina presenta la nuova Sancataldese. Una società e una squadra con tante novità, ma sempre all’insegna dei valori della comunità. Il presidente ha lanciato subito un’appello ai suoi conterranei: “A San Cataldo chiediamo di starci vicini. Noi siamo componenti di questa comunità, ci stiamo impegnando nello sport con la Sancataldese. Per noi è un orgoglio portare avanti questo progetto e portare il nome di San Cataldo in giro per l’Italia. Noi come squadra e come città dobbiamo puntare a portare in alto il nome della società. La nostra immagine deve essere sempre pulita”.
Il numero uno del club verde-amaranto ha aprlato anche del campionato di Serie D che si avvicina. C’è l’ammissione del rafforzamento delle rivali, ma anche l’affermazione di un obiettivo chiaro: “Quest’anno affronteremo un campionato molto importante, in cui tutte le squadre si stanno attrezzando bene. Siamo consapevoli che ripetersi non sarà facile. Abbiamo cercato di allestire una squadra competitiva insieme agli altri addetti ai lavori, ma dobbiamo sapere che il nostro obiettivo deve essere la salvezza. Vogliamo riuscirci il prima possibile, facendolo con l’umiltà e l’onestà che ci ha sempre contraddistinto. Questa deve essere la parola chiave della nostra società”.
Sancataldese, l’appello di La Cagnina
La Cagnina ribadisce che la Sancataldese punta molto sui giovani. Lo si è visto con la costruzione del nuovo organico, ma anche con il rafforzamento del settore giovanile: “La Sancataldese è una società onesta. La società continuerà a inseguire i lavori che si era prefissata. In primis con la ristrutturazione del settore giovanile, che deve essere la nostra forza. Noi oggi annoveriamo otto under che provengono dal nostro settore giovanile. Speriamo di poter aumentare questo numero anno dopo anno. Il nostro obiettivo è quello di rilanciare ancora di più il nostro settore giovanile, con i principi che ho già detto di umiltà e onestà”.
Infine La Cagnina ribadisce la necessità di sostegno da parte della comunità di San Cataldo. E nel farlo svela il dato shock sugli abbonamenti fin qui venduti: “La maglia della Sancataldese è molto pesante e tutti lo devono capire. Sembra quasi che la squadra è di tutti quando si vince e si sale tutti sul carro dei vincitori. Alle nostre spalle, però, non c’è nessuno. Al di là degli storici sostenitori, che ringrazieremo sempre, vediamo molta indifferenza da parte della città di San Cataldo. Non abbiamo ancora raggiunto 10 abbonamenti, un dato che fa cadere le braccia. Ci vuole coinvolgimento anche da parte dell’amministrazione, bisogna invogliare la gente ad aiutarci, perchè noi abbiamo bisogno della gente”.
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Il caso Maltese
La Cagnina ha parlato del caso di mercato di casa Sancataldese, ovvero l’addio di Salvatore Maltese. Una situazione difficile da spiegare, ma sulla quale il presidente prova a tagliare corto: “Spenderò poche parole perchè non ne merita tante. Sono deluso, non dal calciatore, perchè chi vive di calcio può accettare offerte superiori. Sono profondamente deluso dall’uomo Salvatore Maltese. L’annuncio era stato fatto sulla base di un accordo fatto personalmente e non delegato. Avevamo fatto un accordo personale con Maltese, poi ho lasciato spazio a chi di dovere nel continuare il discorso. C’è sempre stata la disponibilità e la manifestazione di abbracciare il progetto Sancataldese. Non so cosa sia successo dopo, noi lo abbiamo presentato perchè rientrava negli accordi, ma poi si è accasato altrove. Gli auguriamo il meglio, perchè l’uomo Maltese merita rispetto al di là di quel che ci ha fatto e speriamo che torni il leone che è sempre stato”.

