Aurelio Lo Bianco si prepara a fare grande la Sancataldese. Il nuovo direttore sportivo della formazione verde-amaranto ha accettato la corte del presidente Ivano La Cagnina. Dopo una stagione vissuta sulla cresta dell’onda con la Don Carlo Misilmeri, con cui ha disputato i playoff di Eccellenza, il dirigente palermitano si imbarca nell’avventura targata Serie D. E lo fa in una società che ha cambiato diverse pedine nel proprio scacchiere dirigenziale. Tra questa spicca quella di Antonio Cottone, il quale ha sposato a pieno questa causa divenendo nuovo vice-presidente.
Sancataldese, Lo Bianco è fiducioso
Lo Bianco è stato raggiunto telefonicamente dalla redazione di Sporticily. Dalle sue parole si evince grande voglia di fare molto bene: “La Sancataldese arriva a questo campionato con la consapevolezza di aver fatto bene l’anno scorso. Ha fatto 52 punti e non è arrivata ai playoff solo all’ultima giornata. Sono stati confermati giocatori di calibro come Valenti, Brumat, Zerbo, capitan Calabrese. Stiamo cercando di inserire pedine di qualità per fare un campionato importante”.
Ma qual è l’obiettivo della Sancataldese secondo il direttore Lo Bianco? “In primis divertirci e raggiungere la salvezza il prima possibile. Tutto quello che verrà dopo è una conseguenza. Naturalmente siamo consapevoli che i 52 punti dell’anno scorso sono un traguardo importante, cercheremo di confermarci”.
I primi colpi di calciomercato
Non si può non parlare di calciomercato in casa Sancataldese. Lo Bianco parla dei primi nomi ufficializzati. In primis un suo “fedelissimo” come Alessio Lo Nigro, avuto al Resuttana San Lorenzo e alla Don Carlo Misilmeri: “Chi mi conosce sa che giocatore è. Lo ritengo un giocatore importante, finalmente torna nelle categorie che gli competono. Abbiamo anche preso Antonio Schena, che per tanti anni ha fatto la punta in Serie D. È una grande scommessa mia e del mister. Ci siamo circondati di tanti Under che hanno fatto benissimo nei campionati Primavera. Galfano e Mazza hanno vinto la Primavera 3 con il Palermo”.
Aurelio Lo Bianco approda per la prima volta in Serie D da direttore sportivo. Una bella esperienza che si prepara a fare al meglio delle sue possibilità. Il tutto con l’aiuto di una bella società e di un tecnico navigato come Pietro Infantino: “Questo è il mio primo anno in Serie D, anche se ho fatto tanti campionati importanti in Eccellenza è un palcoscenico molto più importante. Hai grande visibilità, sei più vicino al grande calcio. A San Cataldo ho trovato persone fantastiche che ti permettono di lavorare in maniera tranquillissima. Hanno fiducia in me e in quello che faccio. Mister Infantino è una persona eccezionale, ti permette di crescere anche solo con uno sguardo o una parola, ti trasmette fiducia ed è un grande intenditore di calcio”.
La Serie D secondo Lo Bianco
Lo Bianco è consapevole che la Sancataldese affronterà un Girone I di Serie D molto duro. Non è però questo aspetto a togliere entusiasmo, anzi se possibile aggiunge ingredienti: “Questa è una squadra che l’anno scorso ha fatto benissimo. Quest’anno il girone sarà ancor più competitivo. Basti pensare che squadre come Trapani, Siracusa, Lamezia Terme hanno speso tanto. Non sto a dichiarare obiettivi, ci siamo posti l’imperativo di divertirci. Sappiamo che ci si diverte di più quando si vince, stiamo allestendo una squadra per essere competitivo e giocare a viso aperto con tutti. Se ci salveremo il prima possibile, vedremo cosa succederà”.
In conclusione il ds della Sancataldese torna sulle rivali nel girone. Squadre di cartello come quelle già nominate, ma anche formazioni già abituate a questa categoria: “Il campionato sarà molto avvincente e competitivo. La Casertana potrebbe addirittura finire nel nostro girone con la Reggina se non venisse ammessa. Il campionato sarà tosto ma posso solo essere felice se ci saranno queste rivali. Più il campionato sale e più mi piace. Ci sono anche realtà come Licata, Sant’Agata, Ragusa e Siracusa. Sarà un campionato importante, sono felice di esserci dentro e non vedo l’ora di iniziare”.

