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Catania, sconfitta ai rigori con la Sancataldese: di Chinnici l’errore decisivo

Nella prima partita ufficiale del nuovo Catania dopo il fallimento, arriva una (esito) con la Sancataldese nel turno preliminare della Coppa Italia di Serie D. Allo stadio “Valentino Mazzola” di San Cataldo partita ostica, con le due squadre che soffrono il caldo e la ruggine dei mesi di stop. Questo porta ad una partita con poco spettacolo, in cui la superiorità tecnica dei rossoazzurri si scontra con la strenua difesa nissena. Tante occasioni sprecate dai rossoazzurri che possono recriminare di non aver passato il turno ai tempi regolamentari.

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Sancataldese-Catania, il racconto del primo tempo

Nel primo tempo il Catania offre una prestazione solida, fatta di qualità e quantità, contro una Sancataldese arcigna e che ha provato a dare fastidio ai rossoazzurri. Per gli uomini di Ferraro un 4-3-3 che vede Lodi in cabina di regia e il trio d’attacco Giovinco-Sarao-Russotto. Per tutta risposta i nisseni hanno giocato con un 3-5-2 molto coperto, attento a ripartire in contropiede. In apertura occasione per Giovinco su punizione, con la grande risposta del portiere Dolenti. Poi la partita però si fa dura, con tanti falli a spezzettare il gioco. Tanto è vero che per laghi tratti gli etnei hanno il possesso del pallone, ma di occasioni nitide se ne contano poche. Almeno fino al 32′, quando Russotto, trovato da un cross basso da destra da Rizzo, centra il palo. E poco dopo altro legno da parte di Lorenzini, anche se sul colpo di testa del difensore c’è un grande intervento di Dolenti che devia sulla traversa. La Sancataldese è tutta in un contropiede di Apostolos chiuso in uscita da Bethers.

Nella ripresa poche occasioni. Ai rigori passano

La ripresa riparte con ritmi più bassi rispetto a quelli della prima frazione. Questo non giova allo spettacolo, che già stentava a decollare. La prima occasione degna di nota è un tiro alto intorno al 55′ di Rizzo, arrivato quasi dal vertice destro dell’area di rigore. La risposta della Sancataldese arriva dieci minuti dopo, con un tiro di Treppiedi bloccato con pochi patemi da Bethers. Nuova occasione per il Catania sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma l’anticipo di testa di Rapisarda non ha fortuna e va alto sopra la trasversale. La partita dura (ma non nervosa) alla fine provoca anche un’espulsione: Maltese, anticipato perfettamente da Sarao, entra in ritardo e l’ex Licata prende la seconda ammonizione. La superiorità numerica non produce per il Catania grandi vantaggi, al netto di un cross di Sarao non sfruttato a dovere dal subentrato Bani. I calci di rigore (i tempi supplementari per regolamento non sono presenti) sono inveitabili.

Nella lotteria dagli 11 metri arrivano tutti i gol che non sono arrivati nei tempi regolamentari. I primi cinque rigoristi di entrambe le squadre segnano i loro rigori. Ad oltranza gli errori decisivi Rizzo e soprattutto di Chinnici però condannano il Catania all’eliminazione. Per la Sancataldese, il cui passaggio del turno è arrivato grazie alle parate di Dolenti ed al gol di capitan Di Marco, c’è il passaggio del turno: sfiderà il Paternò.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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