Giuseppe Geria, direttore generale del Rimini, non ci sta alla sconfitta a Catania, che ha segnato l’eliminazione dei suoi dalla Coppa Italia di Serie C, soprattutto per come questa è arrivata. La gara di andata infatti aveva visto i padroni di casa vincere per 1-0. In Sicilia però gli uomini di Cristiano Lucarelli hanno ribaltato il risultato con un 2-0. Nei minuti di recupero gli ospiti hanno reclamato un calcio di rigore e si sono visti annullare il gol del complessivo pari per un fallo in attacco, senza riuscire dunque ad agguantare quantomeno i tempi supplementari che gli avrebbero permesso di continuare a credere nel sogno. È per questo motivo che c’è tanta amarezza.
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Catania-Rimini, Geria sulle decisioni arbitrali
“Noi siamo delusi e arrabbiati perché un gol negato dà rammarico. Cercare di aggrapparsi a motivazioni non di calcio dà fastidio. Se la palla è in gioco vale fino alla fine”, così Giuseppe Geria ha commentato in conferenza stampa al triplice fischio le decisioni del direttore di gara di Catania-Rimini. “Ci può stare un’errata valutazione, ma il pallone è entrato. Noi oggi sorridiamo perché accettiamo le decisioni. Sono tante decisioni contro. Questo è il terzo gol annullato negli ultimi minuti. A parte tutto è stata una partita combattuta dove il bilancio può essere positivo. I palloni spariti fanno arrabbiare. Un gol di scarto ci stava anche oggi”.
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E sulla confusione nel finale: “È stato espulso l’allenatore in seconda De Cecco. Noi ringraziamo i tifosi, abbiamo sentito il loro calore e la loro voce al pari dei 20mila. Noi non ci siamo espressi al massimo. Credo che un gol di scarto ci stava e due no”, ha concluso il direttore generale del Rimini.

