Dopo il ritorno in campo, torna a parlare Giangiacomo Magnani, che in estate è passato dal Palermo alla Reggiana. Un passaggio necessario per dare tranquillità alla propria famiglia, per alcune questioni che non riguardano il campo. Un ritorno a casa per il difensore, che è nato a Correggio e che in granata ha giocato da ragazzino. Ora ci è tornato da uomo, festeggiando trent’anni e una vittoria nel derby col Cesena che può essere pesante per la classifica della Reggiana.
Reggiana, Magnani: “Obiettivo salvezza priorità, col Cesena bravi a reagire”
Magnani, parlando al Corriere dello Sport, torna sul suo esordio con la Reggiana. Un ritorno in campo che potesse alleggerire la testa da altri pensieri: “Sapevo che avrei ritrovato il campo, esordire con un successo a Cesena non era scontato. Vale tanto aver giocato e vinto. Ho sempre avuto l’idea di vestire prima o poi la maglia granata dopo averlo fatto con le giovanili. Il mio arrivo è legato a un grave problema di salute in famiglia. Il compleanno è stato felice per questa vittoria, ma al momento penso più alla salute e alla tranquillità della mia famiglia”.
La squadra granata al momento è in palla, con 9 punti e a ridosso della zona playoff. Ma il campionato è lungo e pieno di insidie. Perciò Magnani tiene i piedi per terra: “Alla Reggiana ho trovato dei ragazzi giovani, che hanno grande disponibilità e voglia di lavorare. Dobbiamo aiutarli a crescere. Col Cesena abbiamo dimostrato di essere una squadra che non molla mai, che sa reagire alle difficoltà. L’obiettivo è la salvezza, pensiamo solo a quello. La Serie B cambia velocemente le gerarchie e non possiamo distrarci. Ogni punto oltre la salvezza sarà un regalo per noi”.
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Chiaramente non può mancare un passaggio sulla squadra che Magnani ha lasciato in estate. Anche se il giocatore spera sia stato solo un arrivederci: “Il Palermo è la squadra da battere: un gruppo organizzato e molto forte. Faccio il tifo per loro e li ringrazio, sono al loro fianco. Ho capito subito il valore di questa società, già scendendo dall’aereo. Ci sono idee e ambizione. Con mister Inzaghi che è un tecnico di livello e un pubblico che spinge sempre. Meritano la Serie A, il sogno di ogni giocatore. Sono andato a Palermo perché l’idea era scendere per risalire tutti insieme. Fare qualcosa di importante. Sarebbe stato bellissimo raggiungerla con loro, sarei felice di rivederli in massima serie”.

