spot_img

Plasmati: “Catania fortunata con Pelligra, tifo per loro. Sturaro un lusso in C”

Materano di origine ma siciliano d’adozione, Gianvito Plasmati ha sicuramente lasciato un bel ricordo nella memoria dei tifosi del Catania. Grinta, spirito di sacrifico e voglia di togliersi tante soddisfazioni sono state qualità che lo hanno sempre contraddistinto, consentendogli anche di scrivere pagine importanti in quella piazza che ha sempre considerato la sua “seconda casa”. In vista del ventitreesimo turno di Serie C Girone C, Plasmati ha giocato Foggia-Catania, in programma il prossimo 2 febbraio alle ore 20:45, in un’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it.

Gianvito Plasmati, tra Foggia e Catania c’è un abisso

Gianvito Plasmati è uno dei doppi ex di Foggia-Catania. L’ex attaccante ha indossato la maglia dei satanelli durante la stagione 2007/08. Nonostante le 15 apparizioni complessive e le 2 reti siglate nell’allora torneo di Serie C1 Girone A, l’esperienza in rossonero è stata tutt’altro che memorabile. “Foggia è stata solo una piccolissima parentesi della mia carriera, nella quale peraltro non mi sono neanche trovato benissimo. Nulla a che vedere invece con Catania. Città meravigliosa, che amo profondamente e che mi ha regalato tantissime gioie. Tra l’altro ho sviluppato un rapporto straordinario con la tifoseria, per cui considero la città etnea alla stregua della mia stessa casa”, ha ammesso.

Venerdì sera Foggia e Catania, le grandi deluse di questo torneo, si ritroveranno l’una contro l’altra e Plasmati non ha molti dubbi: “Non posso che fare il tifo per i rossazzurri, sebbene non sappia che tipo di sfida possa venire fuori. Entrambe le squadre infatti vivono un momento di difficoltà. Il Foggia arriva da quattro sconfitte consecutive. Hanno cambiato più volte la guida tecnica ma nonostante ciò i risultati non sono arrivati. Puoi cambiare l’allenatore o gli stessi giocatori, ma non è detto che questo possa portare i frutti sperati”.

L’analisi sul calciomercato di gennaio del Catania

Visto il girone d’andata tutt’altro che memorabile, il Catania da parte sua ha deciso d’imbastire una vera e propria rivoluzione tecnica nel corso dell’attuale calciomercato di riparazione. Eppure alcune perplessità permangono. “Sono convinto che non sempre cambiare tutto porti ad un miglioramento. Il Catania ha abbandonato totalmente il progetto iniziale che, a mio modo di vedere, sarebbe stato molto innovativo per una piazza come quella etnea, non puntando su nomi già consolidati ed affermati in Lega Pro. Nella prima parte di stagione però qualcosa non è andata per il verso giusto e così la società ha deciso di rivoluzionare l’organico già a gennaio”.

Il cambiamento totale potrebbe però rivelarsi un’arma a doppio taglio. “La società ha sicuramente grandi ambizioni, ma non è detto che un’operazione del genere possa portare i frutti sperati già nel breve periodo. I giocatori che sono arrivati infatti provengono da realtà diverse, ognuna possedente determinati metodi di lavoro e di preparazione atletica. Credo che tutti loro debbano prima adattarsi a questa nuova realtà, pertanto bisognerà essere pazienti e concedere un po’ di tempo affinché tutti i nuovi possano integrarsi ed amalgamarsi col resto della squadra”, questo il parere di Gianvito Plasmati sul calciomercato di gennaio del Catania.

Catania, Plasmati su Sturaro e Lucarelli

Il vero fiore all’occhiello della campagna invernale di rafforzamento del Catania è stato senza dubbio Stefano Sturaro, giocatore dal curriculum importantissimo ed ancora nel pieno della propria carriera agonistica. “Sturaro è uno che non c’entra niente con la Serie C. In questa categoria è un giocatore davvero straordinario, tuttavia ogni serie ha sempre delle proprie e peculiari difficoltà, pertanto, per far bene, anche i giocatori importanti devono essere inserito all’interno di un certo contesto, con organici ben precisi. Inoltre, servono specifici accorgimenti tattici che possano consentire di esprimersi al meglio. Sotto quest’ultimo punto di vista sarà fondamentale l’allenatore”, ha sottolineato Plasmati.

L’ex attaccante ha conosciuto in prima persona Cristiano Lucarelli, avendolo avuto come allenatore in quel di Messina durante la stagione 2016/17: “È uno che conosce benissimo la piazza di Catania avendoci già lavorato più volte in passato. Sicuramente è un tecnico di carattere, che però proviene da un’esperienza a Terni un po’ altalenante. Ha fatto benissimo nella prima parte, mentre invece la seconda metà della sua avventura è stata meno positiva. Sicuramente anche lui sta incontrando delle difficoltà perché, comunque, allenare in una città come Catania non è facile per nessuno”.

Plasmati e le chiavi per la rinascita del Catania

Il Catania, tra l’altro, sta attraversando un percorso di rinascita dopo il fallimento. Il Pelligra Group ha creduto nella città etnea e nella sua voglia di rivincita. “Catania è stata molto fortunata perché ha trovato una proprietà seria, forte economicamente e che mostra una certa solidità. Non era affatto semplice riuscire ad attrarre una proprietà del genere. Non basta chiamarsi Catania per creare in automatico una società seria e forte. È per questo motivo che invito personalmente tutti i tifosi, ed anche la stampa, a rimanere uniti, compatti e soprattutto vicini a questa proprietà. È specialmente nei momenti difficili che si sostiene la società. Credo che sia necessario concedere loro il giusto tempo per lavorare”, ha affermato Plasmati.

Il pronostico sulla Serie C Girone C

Il Catania può ancora sognare il salto di categoria attraverso i playoff. L’attuale situazione in classifica non permette infatti di nutrire speranze di promozione diretta. “I playoff sono un vero e proprio terno al lotto, all’interno del quale è quasi impossibile capire quale possa essere la squadra vincente. Negli spareggi si incontrano compagini di tutti e tre i gironi, per cui, per arrivare fino in fondo, devono crearsi certe dinamiche ed incastrasi molteplici fattori. Pensare di salire attraverso i playoff non è affatto semplice, perché spesso gli stessi pronostici vengono ribaltati completamente”.

Una squadra che al contrario è quasi certa di ottenere la promozione in Serie B è la Juve Stabia, capolista indiscussa in Serie C Girone C. A tal proposito Plasmati “fa le carte” al campionato: “Innanzitutto vorrei fare i complimenti alla Juve Stabia per la stagione che sta disputando. Sta andando ben al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Se per tutto il girone d’andata sono riusciti a mantenere una certa continuità di rendimento, sicuramente non può essere frutto del caso. La buona sorte ti può aiutare per una, due o tre partite, ma non per un intero campionato. Se hanno avuto questa costanza di risultati, allora vuol dire che di base deve per forza esserci qualcosa di buono. Li ritengo favoriti per la vittoria finale, anche se bisogna sempre considerare che molte squadre, tra cui l’Avellino o lo stesso Catania, non stanno disputando un campionato memorabile”.

- Advertisement -spot_img

Related Articles

- Advertisement -spot_img

Ultimi articoli