Dopo la chiusura della finestra di calciomercato estivo, il direttore sportivo del Palermo, Carlo Osti, ha tracciato un bilancio ai microfoni del Giornale di Sicilia. Il dirigente del club di Viale del Fante, nonostante i vari imprevisti che hanno coinvolto soprattutto il reparto arretrato nella fase conclusiva della sessione, si è detto soddisfatto del lavoro svolto, anche in virtù delle prime dimostrazioni sul campo.
Osti commenta il calciomercato del Palermo
“Sono molto contento del mercato che abbiamo fatto perché abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati”, questo il commento del ds Carlo Osti. Numerosi d’altronde sono stati i colpi di valore messi a segno dal club rosanero, che hanno già dimostrato sul campo nelle stagioni precedenti le loro capacità e che sperano di replicare i successi anche in rosanero. Ad affiancarli diversi colpi under di prospettiva, su cui il tecnico Filippo Inzaghi ha sin dalle prime battute notevolmente puntato.
Carlo Osti da parte sua ha voluto sottolineare quali sono stati i fattori che ha ritenuto necessari per rinforzare l’organico rosanero: “Io mi sono basato sulle idee che mi sono fatto da quando sono arrivato a gennaio. Ho ritenuto che questa squadra avesse bisogno di più esperienza, di giocatori di Serie A, che arrivassero a Palermo con grandi soddisfazioni. Devo ringraziare il City Group per il supporto in questa seconda fase del mercato”.
Fondamentale poi il parere del nuovo allenatore Filippo Inzaghi. Il ds ha lavorato per garantire una rosa che corrispondesse anche alle sue esigenze. “Insieme al mister abbiamo cercato di costruire una squadra sulla base di questi parametri. Spero di avere raggiunto l’obiettivo”.
E sui singoli: “Il fatto che il Palermo sia la squadra più vecchia alla categoria conferma la volontà di avere una squadra esperta. Abbiamo però dei giovani altrettanto esperti su cui possiamo contare in qualsiasi momento. Anche Corona ha fatto bene lo scorso anno in Lega Pro. Brunori è il nostro capitano, è l’uomo più rappresentativo del Palermo e della città. Da lui ci aspettiamo tanto. Il reparto offensivo in generale però è molto migliorato e Inzaghi ha molte soluzioni”.
I colpi mancati e il caso Magnani
“Se ci sono state delle operazioni sfumate? L’unica – ha aggiunto Carlo Osti – è Donnarumma (ride, ndr). Scherzi a parte, siamo molto contenti di avere preso Joronen, che ha grande esperienza nella categoria. Adesso c’è anche Avella. La squadra è competitiva in tutti i reparti, in difesa siamo in cinque per tre ruoli. Valuteremo in questi giorni se fare qualcos’altro, ma potremmo andare avanti in questa direzione”.
Sui portieri, dunque, nessun rammarico: “Il mercato è di per sé difficile, fluido e liquido, come la società in cui viviamo. Non è più quello ingessato di 30 anni fa. Noi lo abbiamo gestito al meglio. Per quanto riguarda gli estremi difensori che abbiamo in rosa, mi auguro che possano riprendersi al più presto, poi vedremo di volta in volta cosa fare”.
Una nota anche su Giangiacomo Magnani, andato in prestito alla Reggiana: “Il caso Magnani è stato un dramma umano, gli siamo stati vicini e ci auguriamo che il problema si possa risolvere, perché poterlo riabbracciare sarebbe bellissimo. Dal punto di vista professionale, spero per lui che faccia vedere tutto quello che vale”.
Il calciomercato del Palermo in uscita
Carlo Osti si è espresso anche sui movimenti in uscita: “È stato fatto un ottimo lavoro. Abbiamo rinunciato fin da subito a giocatori che poi si sono accasati da altre parti. L’unico che non ha trovato squadra è Verre. Io sono legato a lui come ragazzo, perché l’ho avuto anche alla Sampdoria. Adesso vedremo quali mercati sono ancora aperti e capiremo cosa succederà”.
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Carlo Osti sul momento del Palermo
Un commento anche per quel che riguarda le prime impressioni sul Palermo arrivati alla prima pausa stagionale. “L’impressione è positiva, ma si può sempre migliorare. La squadra ha lavorato bene in ritiro, ha fatto una bella partita col City ed è partita bene sia in campionato che in Coppa. Adesso viene ritenuta come la favorita, ma ce ne sono altre che si sono rinforzate attraverso un mercato intelligente come quello del Venezia oppure trattenendo giocatori di Serie A come il Monza. C’è anche l’Empoli. Io dico che siamo il Palermo e non abbiamo paura di nessuno, perché il campionato è competitivo sia in ottica promozione che in ottica salvezza”.
Positive anche le impressioni su Filippo Inzaghi. “È un allenatore vincente, ha portato grande entusiasmo perché il suo è contagioso. Prepara benissimo le partite e soprattutto non fa pesare il suo passato. Questo ha creato grande empatia nel gruppo. Abbiamo scelto il meglio che ci potesse essere, conosce molto bene la categoria e dà l’impressione di fare qualsiasi cosa come se fosse la più importante della sua vita. La città aveva bisogno di un cambiamento, indipendentemente dal nome di Inzaghi. Questo è avvenuto”.
La chiosa è dedicata proprio ai tifosi: “La cosa più bella che potesse fare la piazza è stato abbonarsi in massa e mostrare entusiasmo, adesso sta a noi mantenerlo alto di partita in partita”.

