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Palermo, Mirri: “Nuovo Stadio? Tifosi vicini al campo, a Euro 2032 come capitale del Sud”

Dario Mirri ribadisce l’importanza di un nuovo stadio “Renzo Barbera” per il Palermo del futuro. Il presidente è stato intervistato dai colleghi di “Calcio e Finanza”. Nel corso dell’intervista emerge tutta l’intenzione di regalare alla città un impianto rinnovato. Anche perché non esistono altre soluzioni alla struttura di Viale del Fante: “Per noi tifosi, noi che abbiamo fede, questa è come una chiesa e non andremo via da questa chiesa. È uno stadio che ha necessariamente bisogno di una ristrutturazione. Questo stadio per noi, per la nostra famiglia, per i tifosi del Palermo non è sostituibile. Lo dichiarai nel 2019, dall’altra parte è chiaro che richiede un forte adeguamento”.

In tal senso, l’avvio di una collaborazione con lo studio Populous è più di una semplice dichiarazione d’intenti. Il lavoro non consiste solo nel disegno di uno stadio all’avanguardia. Mirri svela che alcune parti dell’impianto verranno curate nei minimi dettagli: “Populous ci sta dando un enorme supporto, per l’esperienza straordinaria che ha per la costruzione degli stadi. L’idea è quella di avvicinare gli spettatori al campo, quindi da questo punto di vista l’esperienza migliorerà la parte ticketing. Poi, domanda e offerta fanno il prezzo. È chiaro che ci saranno settori premium hospitality che, come già oggi, hanno dei biglietti più cari. Ci saranno le curve, quelle che noi chiamiamo popolari, che ovviamente avranno un biglietto conseguente”.

Stadio Palermo, Mirri svela gli investimenti del CFG

Dario Mirri ha anche fatto capire quali e quanti siano stati gli sforzi del Palermo per lo stadio Renzo Barbera. L’avvento del City Football Group ha portato a concretizzare una serie di lavori. L’intento era quello di rendere vivibile l’impianto per i suoi avventori: “Da quando è arrivato il CFG stiamo facendo interventi anche a sostegno della sicurezza. In quattro anni abbiamo investito più di 9 milioni di euro soltanto perché lo stadio resti aperto. E questo è un tema sul quale naturalmente le istituzioni comunali sanno benissimo che senza un intervento radicale questo stadio è destinato a chiudere. E se in questi quattro anni noi non avessimo fatto questi interventi insieme con l’amministrazione comunale, lo stadio già sarebbe chiuso. È chiaro che questa ristrutturazione passa da un’occasione imperdibile come Euro 2032”.

In questo senso, diventa nuovamente attuale il tema relativo ai lavori per lo stadio Renzo Barbera di Palermo. Mirri durante l’intervista rivive la cronistoria degli appuntamenti con le istituzioni. Il presidente sottolinea la complicità da parte del Consiglio Comunale: “Abbiamo esaminato quattro alternative diverse, le abbiamo sottoposte a febbraio a una conferenza preliminare di servizi. Il consiglio comunale si è espresso con una rara unanimità approvando l’ordine del giorno. Siamo tutti dalla stessa parte, credo che il progetto di fattibilità abbia trovato la condivisione di tutti. Siamo andati anche nella sede UEFA a raccontare la nostra idea del nuovo stadio e ribadire il nostro impegno”.

“A maggio presenteremo il documento – prosegue Mirri a proposito dei prossimi passaggi – . Il Comune entro metà luglio dovrà dare le autorizzazioni. Non voglio essere presuntuoso o arrogante ma perché se vogliamo partecipare agli Europei 2032 c’è una timeline dettata dalla UEFA. Entro il 15 luglio gli stadi che potranno e vorranno partecipare a questa competizione devono avere una conferenza di servizi decisoria con conseguente approvazione del progetto”.

Obiettivo Euro 2032, ma non solo

Dunque la possibilità di rendere Palermo una delle sedi di Euro 2032 solletica e non poco Dario Mirri. Il presidente ammette che la coincidenza con la rassegna continentale rappresenta un passaggio cruciale. In questo senso, le tempistiche serrate vanno viste come un’occasione e non un problema: “Con l’approvazione del progetto entro il 30 luglio il progetto deve essere consegnato a FIGC, che poi indicherà i cinque stadi. Ragione vuole che un Europeo in Italia senza Roma e Milano faccio fatica a intravederlo. Torino ha uno stadio pronto, a Firenze stanno lavorando da tanti anni. Non possiamo tagliare l’Italia a Roma, impensabile. C’è Napoli che è un’altra capitale del Sud, rappresentato anche da Cagliari e Salerno. Noi vorremmo competere per potere rappresentare il Sud. Crediamo di avere tutto per poterlo fare”.

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Non solo Euro 2032. Il nuovo stadio Renzo Barbera sarà una grande opportunità per tutta la città. Mirri lo sa e confida nel fatto che Palermo possa avere il suo fiore all’occhiello: “Un nuovo stadio è principalmente uno strumento straordinario di rigenerazione urbana per la città. Gli esperti stimano fino a un miliardo di euro di beneficio economico per tutta la città, per le sue aziende, per l’intero tessuto sociale e commerciale, per tutto l’indotto. Un’occasione straordinaria per questa città che ha un grande bisogno di opportunità di sviluppo. Per il club poi è uno strumento per aumentare il fatturato. Quindi è un investimento finalizzato a valorizzare e trovare nuove linee di ricavo”.

Redazione Sporticily
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