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Palermo, Mignani: “Col Parma test importante, vogliamo superare chi è davanti”

Michele Mignani presenta la sfida tra Palermo e Parma. Il tecnico della formazione rosanero apre così la conferenza stampa della vigilia: “Domani incontriamo la prima in classifica, che finora ha dimostrato di essere la più forte. Sarà un test impegnativo e veritiero per quello che è il lavoro che ho proposto in questi 10 giorni. Da una parte sono curioso di vedere e capire se la squadra ha lavorato bene e si è preparata bene a questa partita”.

Cosa si aspetta di vedere Mignani nelle ultime partite di regular season? Il tecnico rosanero risponde così: “Non sono andato più in là della gara di domani sera. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo avere l’ambizione di andare a prendere chi ci è davanti. È una questione di mentalità che anche la società ha, è il nostro pensiero. Non posso permettermi di andare oltre questa partita, di fronte c’è il Parma che ha la stessa squadra e lo stesso allenatore da due anni”.

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Palermo, le aspettative di Mignani verso il Parma

Mignani ha già affrontato due volte il Parma, prima di approdare a Palermo. Ci può essere già un’indicazione sulla squadra che i rosa si troveranno davanti: “Si tratta di partite troppo distanti rispetto a oggi. Ho già fatto esperienza per raccontare ai miei ragazzi il valore del Parma e dei suoi giocatori, che è molto alto. Rispetto all’anno scorso sono cresciuti e sono diventati la squadra più forte”.

Si torna a parlare del “dualismo” tra Leo Stulac e Claudio Gomes. Da questo punto di vista Mignani dimostra di contare su entrambi: “Può servire uno o l’altro. L’unica cosa che chiedo e che penso è che un giocatore deve essere bravo a fare entrambe le fasi. Con la palla devi sbagliare meno possibile, quando la palla ce l’hanno gli altri devi essere aggressivo. Entrambi lo hanno fatto molto bene nelle due partite, ognuno con caratteristiche diverse”.

Le rimonte subite

Il Palermo di Mignani ha dimostrato ancora i vecchi limiti nella gestione del risultato. Contro Sampdoria e Cosenza sono arrivate due rimonte nei secondi tempi. Il tecnico la vede così: “Voglio guardare il bicchiere mezzo pieno dicendo che il Palermo riesce a finire i primi tempi in vantaggio. Nelle mie due partite i secondi tempi sono stati diversi. Con la Sampdoria abbiamo perso un po’ di campo e prima del pareggio, che è stato un tiro da lontano, aveva creato un paio di situazioni. A Cosenza la squadra era rientrata bene e aveva dimostrato di poter gestire la partita. È anche difficile dare una spiegazione in queste due partite”.

L’assenza di Filippo Ranocchia è destinata a prolungarsi. In questo senso Mignani fa capire che bisognerà fare di necessità virtù senza l’ex Empoli: “Vorrei avere la rosa intera a disposizione, gli infortuni e le squalifiche fanno parte del calcio. In alcuni momenti può mancarti qualche giocatore ma non devi pensarci. Il ragazzo sta meglio, gli manca poco per tornare in gruppo ma sicuramente non ci sarà contro il Parma. Faremo il possibile con quel che abbiamo”.

Mignani e la formazione per Palermo-Parma

La formazione da schierare per Palermo-Parma è ancora un rebus per Mignani. Il tecnico vuole pensarci fino all’ultimo: “Ogni giorno che alleno questi ragazzi mi faccio un’idea sempre più chiara. Fino a quando non alleni un giocatore non lo conosci fino in fondo. Il nostro mestiere è studiare gli avversari, i giocatori del Palermo li ho affrontati ma finchè non li ho visti da vicino non ho conosciuto le reali qualità. Ogni allenamento è fondamentale, mi porto dietro sempre dei dubbi. Tutti i giocatori spingono allo stesso modo per dimostrare di meritare di giocare. Nella prima partita non ho fatto tutte le sostituzioni ma avevo diversi giocatori fuori. Mi porterò i dubbi fino a domani per scegliere la formazione migliorare, ma so benisimo che a volte chi entra può essere determinante”.

La presenza di Federico Di Francesco sulla trequarti sembra essere una certezza. Mignani però ammette che non c’è solo l’ex Lecce tra i candidati: “Di Francesco, come Insigne e Traore, può fare quel lavoro che è una via di mezzo tra il centrocampista e l’attaccante. Posso schierare un giocatore bravo in fase offensiva ma anche un centrocampista puro. Dipende dalle situazion in partita, dobbiamo essere bravi quando forzare e quando no”.

E poi c’è il possibile cambio modulo in vista del Parma, con Mignani che valuta anche i gol subiti dal Palermo: “A Cosenza abbiamo preso un calcio di rigore con un giocatore spalle alla porta. Abbiamo preso un paio di ripartenze e su questo dobbiamo essere più bravi. Per il resto non abbiamo sofferto, se non per situazioni a gioco fermo che vanno staccate dalle situazioni a difesa schierata. Sotto questo aspetto stiamo lavorando e lavoreremo ancora, la storia racconta che chi arriva in cima prende meno gol degli altri”.

I numeri secondo Mignani

La classifica dice che il Parma ha 18 punti in più del Palermo, Mignani analizza così la situazione: “Forse non sono la persona più giusta per parlarne, non ho vissuto il percorso del Palermo. Però nell’arco di 38 giornate ognuno fa i punti che merita di fare. Possono essere 1-2 in meno, ma nell’arco di un campionato vengono fuori”.

Il Palermo ha concesso pochissimo sul campo del Cosenza. La difesa potrebbe tornare a quattro elementi, con Nedelcearu che scalpita: “Per adesso sono tutti potenziali titolari, non c’è un sostituto dell’altro. Non avendo Lucioni ho fatto giocare Nedelcearu, ma quando si parla di difesa a 4 i due centrali sono intercambiabili. Tutti hanno la possibilità di giocare ma non posso schierarli tutti”.

Sul piano dell’attacco, invece, il Palermo sembra essere meno pericoloso. Mignani analizza la situazione della fase offensiva rosanero: “In questi giorni abbiamo cambiato qualcosa rispetto a prima. La squadra può aver ricevuto un po’ di equilibrio in più rispetto a prima. Ciò significa anche avere qualche giocatore in meno in area, ma dipende anche dalla posizione dei giocatori e dalla richiesta degli allenatori. Il calcio è fatto di due fasi, non è importante creare 50 occasioni, è importante prendere punti in ogni partita”.

Poche chances per il tridente

Poche chances di rivedere il Palermo con il tridente. Mignani, infatti, vede giocatori come Insigne e Di Mariano abili a giocare più dentro al campo che da ali offensive: “Quando si parla di calciatori che hanno giocato per tanto tempo vicino alla linea laterale non significa che non possano giocare anche dentro, è importante non dare punti di riferimento agli avversari. Gli esterni devono saper venire dentro al campo. Hanno esperienza, hanno tecnica. Traorè ad esempio ha un mondo davanti a sè, che ancora neanche conosce, ha tutto”

Palermo e Parma sono le squadre che hanno segnato più gol nei minuti finali, Mignani lo sa e vede i rosa pronti. Anche perchè sul piano fisico non ci sono grossi problemi: “La squadra deve essere pronta a giocare 100 minuti, dobbiamo allenarci per questo. Con la Sampdoria i minuti finali sono stati i migliori della nostra partita, il Parma di certo è una squadra molto fisica, cambiando cinque giocatori abbiamo la possibilità di arrivare bene”.

Si chiude parlando di Alessio Buttaro e Ionut Nedelcearu. Due esempi di come il gruppo del Palermo sia pronto a ogni evenienza: “Buttaro è stato in panchina insieme a Nedelcearu nella prima partita, a Cosenza sono stati tra i migliori in campo. Il merito va al gruppo e ai ragazzi che si sono fatti trovare pronti. I dubbi me li porterò fino a domani pomeriggio, ma ho la certezza che chiunque giochi faccia bene”.

Redazione Sporticily
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