Filippo Inzaghi presenta la partita tra il Palermo e il Cesena, valida per la 35a giornata di Serie B. I rosanero si accingono ad affrontare la quartultima gara di un percorso che non ha ancora delineato le forze in campo. C’è ancora la possibilità di agguntare il treno che porta alla promozione diretta in Serie A. E il tecnico, alla vigilia, parla così: “Noi dobbiamo proseguire il nostro percorso senza farci troppe domande. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, sono molto contento e orgoglioso dei miei ragazzi e lo sono anche i nostri tifosi. Mi porto tutto nel cuore e mi auguro che ci dia quella spinta in più dopo quello che è stato intrapreso 22 partite fa. Quando vedi il Frosinone che esulta nonostante fosse stato raggiunto al 90′, vuol dire che stai facendo ottime cose”.
Inzaghi presenta Palermo – Cesena
Inzaghi ha fatto la conta dei disponibili in vista della sfida tra Palermo e Cesena. Tra quelli che non scenderanno in campo c’è Jesse Joronen. Tra i pali, contro i romagnoli, ci sarà ancora Alfred Gomis: “Joronen ha avuto un problemino. È un ragazzo straordinario, vorrebbe giocare anche quando non può. Siccome abbiamo un secondo portiere molto forte che abbiamo tenuto apposta, non lo rischiamo. Se domani fosse stata l’ultima partita lo avrei fatto giocare. Gomis però è all’altezza, non sappiamo quante partite abbiamo davanti, quindi Joronen verrà con noi ma non giocherà. Da lunedì rientrano Johnsen e Joronen, gli altri ci sono tutti”.
Si parla anche del graduale inserimento di Rui Modesto nella formazione titolare del Palermo. Inzaghi spiega la scelta di puntare sul portoghese, sia sul piano tattico che dell’atteggiamento: “Io devo cercare anche qualcosa di diverso. Modesto ha quelle caratteristiche che in quel ruolo non abbiamo. Deve fare di più, per me è molto più forte di quel che ha fatto vedere finora, lo sa anche lui ma non giocava da tempo. Devo avere la pazienza di aspettarlo, ha nelle corde caratteristiche che non abbiamo in questo sistema di gioco. Spero di poter dare chances dal primo minuto anche a Gyasi che si sta allenando molto bene, può fare il quinto ma il suo ruolo ideale è quello di inizio campionato”.
Si torna a parlare del pareggio di Frosinone. Inzaghi spiega che arrivano ottime sensazioni dopo una gara giocata in quel modo: “La risposta più grande è la gente che era qui alle 4 di notte. Si sta instaurando tra noi e i tifosi qualcosa di unico e di speciale. Sono molto felice che la gente cominci a vedere che la strada è quella giusta, nessuno ti regala niente e questa gente ci ha regalato un’accoglienza di quel tipo. I giocatori danno l’anima, non so dove arriveremo ma dobbiamo portare tutto questo nel cuore. Sono sicuro che i miei giocatori le portino nel cuore come me”.
Testa al Cesena
Si passa poi all’analisi del Cesena. A proposito del prossimo avversario del Palermo, Filippo Inzaghi esclude il rischio che i romagnoli vengano sottovalutati: “Dobbiamo crescere gara dopo gara. In casa abbiamo avuto un ruolino di marcia e vogliamo mantenerlo. Il Cesena è una squadra da playoff, se non lo affrontiamo nel modo giusto può impensierirci. Tutto è nelle nostre mani, lo abbiamo dimostrato in campi complicati in cui abbiamo comandato la partita. Dal Palermo voglio questo. Dopo aver pareggiato a Frosinone abbiamo rischiato di perdere perchè volevamo vincerla. Vogliamo far vedere sempre qualcosa di positivo, stiamo rispondendo bene ma possiamo ancora migliorare. Vogliamo arrivare in fondo senza avere nulla da rimproverarci”.
Contro il Cesena servirà maggiore applicazione in fase di realizzazione. Inzaghi ammette che il Palermo, in questo senso, deve fare di più: “A Frosinone abbiamo fatto una grande partita ma dovevamo fare meglio negli ultimi 20 metri. Abbiamo cercato di lavorare meglio in questo ambito, a Frosinone dovevamo stare avanti 2-0, ma ci sono stati tanti demeriti nostri. Siamo diventati tosti, ci sentiamo forti e in casa ci piace giocare. Mi auguro che domani i giocatori abbiamo ben chiaro in testa”.
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Infine Inzaghi ha parlato del suo modo di affrontare questo rush finale. Il tecnico ha fatto capire di vedere nel Palermo una squadra e una piazza già da Serie A. Ora questa categoria bisogna conquistarla sul campo: “Non dobbiamo accontentarci di questo affetto, ma dobbiamo sentirci ancor più responsabilizzati. A inizio stagione se avessimo pensato di ricevere una simile accoglienza dopo una sconfitta o un pareggio, avremmo dovuto vederlo come un successo. La gente è fondamentale, vado in giro per la città e sento la gente cosa vuole. Speriamo di regalare quel sogno che vogliamo tutti. Sapevo benissimo cosa era Palermo, sono contentissimo della scelta fatta e spero di regalare qualcosa di speciale a questa gente e alla squadra. Non ci manca niente, qui è già come essere in una categoria superiore, dobbiamo meritarcela sul campo”.

