spot_img

Palermo, gennaio amaro: un solo successo su 10 all’esordio nel nuovo anno. Dionisi…

Il Palermo cerca la vittoria che gli permetta di iniziare l’anno nuovo con il piede giusto: la trasferta a Mantova sarà la prima di un 2026 piuttosto importante per il futuro rosanero. Tra il calciomercato e la lunga serie di partite alla portata che i siciliani affronteranno da qui a marzo, si deciderà verosimilmente se questa squadra potrà lottare per la Serie A diretta. “Chi ben comincia è a metà dell’opera” per usare una formula d’uso comune. E il Palermo in questi anni ci è riuscito solo in alcuni casi. Negli ultimi 10 campionati di Serie B le vittorie si contano sulle dita di una mano. Un po’ più generoso il bilancio dal 2016 ad oggi. Ripercorriamolo assieme.

Palermo, com’è andata la prima partita dell’anno nuovo: il focus sugli ultimi 10 campionati

Per una squadra che è passata dalla Serie A al fallimento e poi alla rinascita dieci anni sono davvero tantissimi. Ma è un modo per ripercorrere la storia recente del Palermo e il suo modo di approcciare ad una nuova annata. Riguardando il recente passato, questo si può dividere un po’ in due.

La fine dell’era Zamparini

La prima parte riguarda la coda dell’era Maurizio Zamparini, dal 2016 al 2019. Anni privi di soddisfazioni gli ultimi del patron friulano, ma non di squadre che lottassero per obiettivi importanti. Eppure quelle formazioni non riuscirono mai a vincere la prima partita a gennaio. Il giorno dell’Epifania 2016 i siciliani caddero malamente sotto i colpi della Fiorentina; sempre contro una toscana, l’Empoli, accadde lo stesso nel 2017. Si parla di Serie A, categoria da allora mai più rivista.

Ci andò vicino il Palermo nel 2018, nella celeberrima finale di Frosinone. Ma la squadra di Bruno Tedino all’inizio di quell’anno solare si inceppò, con lo 0-0 a reti bianche contro lo Spezia come primo campanello d’allarme di un campionato gettato via. Più complicate le vicende del 2019, che il Palermo inaugurò con una sconfitta interna contro la Salernitana. Triste preludio di quei mesi tristi per la piazza rosanero.

L’epoca della rinascita: sorrisi non solo con Dionisi

La rinascita del Palermo, condotta prima da Dario Mirri e poi dal City Group, ha avuto un andamento più variegato. Poco prima dell’interruzione per il Covid, i siciliani aprirono il 2020 con un successo contro il Marsala per 3-1 (Juan Mauri, Christian Langella e Andrea Silipo i marcatori rosa) che si rivelò importantissimo alla fine anche per ottenere la vittoria della Serie D. Anche l’anno dopo, seppur in un’annata mesta con Roberto Boscaglia in panchina, i siciliani ebbero la meglio contro la Cavese (seppur di misura) grazie alla rete di Nicola Rauti.

Pareggio invece per la banda guidata da Silvio Baldini, che si fece rimontare sul 2-2 in casa contro il Messina ma che a fine anno festeggiò la promozione in B. Proprio in cadetteria sono arrivate le delusioni più cocenti, per un Palermo mai veramente protagonista nelle ultime annate. Nel 2022 il pirotecnico 3-3 di Perugia fu utile (alla lunga) giusto per mantenere la categoria, mentre la sconfitta di Cittadella fu il preludio della fine della storia tra il club ed Eugenio Corini.

Così, di questo periodo, resta il 2-0 rifilato al Modena dal Palermo di Alessio Dionisi e Matteo Brunori (a segno in quel match). Un successo che poi non ha avuto il seguito sperato, con una squadra incapace di avere continuità. Importante messaggio per la squadra di Pippo Inzaghi, che invece spera di invertire la rotta del recente passato.

LEGGI ANCHE -> Mantova, Bardi: “Palermo forte ma non ci spaventa, dovremo soffrire per salvarci”

Serie B avara di soddisfazioni: pochi successi negli ultimi 30 anni alla prima di gennaio

Quella vittoria col Modena ha comunque rotto un tabù lungo 29 anni, dato che il Palermo non vinceva alla prima di gennaio addirittura dal 1996. In quel caso la Salernitana fu la vittima sacrificale di una compagine epica, quella dei picciotti di Ignazio Arcoleo che sperò di completare l’impresa e riportare i rosanero in Serie A. Cosa che invece non successe, tanto che si dovette aspettare l’arrivo dei capitali di Zamparini per riuscirci.

Ma in generale, anche durante la lunga epopea del friulano, le sfide di inizio anno furono indigeste per diverse stagioni. Almeno in Serie B, dato che sotto la sua gestione non si riuscì mai a vincere la prima.Il caso più celebre, ancora una volta, contro la Salernitana. La partita famosa per lo sfogo di Baldini dopo la sconfitta per 0-2, che portò al suo esonero per i contrasti con Zamparini. Anche se poi, alla fine del 2003-2004, la Serie A arrivò ugualmente.

La lunga storia ci dice quindi che è si utile vincere per partire col piede giusto. Ma che in effetti, lo è davvero se una squadra mostra solidità e compattezza nelle difficoltà. Basti pensare a tutte le vittorie di inizio anno che poi non hanno avuto seguito. E quanti passi falsi sono invece serviti per dare la scossa. Inzaghi è però stato chiaro: da qui alla fine dell’anno la parola d’ordine è dare continuità e da Mantova si dovrà ripartire.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli