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Palermo, Dionisi: “Spezia sorprendente. Brunori? Formazione non si fa con i curriculum”

Alessio Dionisi si presenta in sala stampa in vista della partita tra Palermo e Spezia. L’inizio della conferenza, però, è ancora una volta incentrato sulle scelte del tecnico toscano. In primis si batte il tasto sull’esclusione di Matteo Brunori per gran parte della sfida contro la Sampdoria. Solo in un secondo momento si è iniziato a parlare della gara, in programma domenica 1° dicembre e valida per la 15a giornata di Serie B.

Palermo-Spezia, parla Dionisi alla vigilia

“Non dobbiamo dimenticare chi nelle prime partite ha trovato continuità, anche se ora ne sta trovando meno – esordisce Dionisi – . Non esistono allenatori che non fanno giocare chi si allena bene in settimana, non sono folle. In campo ci va chi si allena al meglio. È un principio fondamentale. Nessuno deve pensare all’io prima che al noi. Le scelte sono sulla base di questo. Poi, deve arrivare il risultato, che in queste partite non è arrivato. A livello offensivo abbiamo creato ed è un passo avanti. Non è ancora però quello che vogliamo. Se ti chiami Palermo e hai la forza che ti riconoscono, al di là dello storico mio, dei giocatori e del club, devi fare meglio. Ripartiamo da quanto fatto e cerchiamo di migliorare nell’efficacia. Tutto per me però passa dall’allenamento, anche se i giudizi è normale che arrivino sulla base dei risultati”.

Filippo Ranocchia sembra aver cambiato il suo rivale. Se prima il suo schieramento sembrava condizionato dal rilancio di Valerio Verre, ora il numero 10 può essere proposto al posto di Claudio Gomes. Dionisi in tal senso fornisce la sua chiave di lettura: “Prima della partita con la Samp, nessuno si aspettava Ranocchia al posto di Gomes. Il campo invece ha detto questo. Entrambi meritavano di giocare, poi devo fare delle scelte. Se Pippo non avesse fatto bene, sicuramente sarebbero arrivate delle critiche. Io sono responsabile delle scelte e faccio giocare chi merita di più, partendo dal presupposto che tutti non possono giocare. Vasic ne è un esempio, meriterebbe più presenze”.

Gioca chi merita

Quello che riguarda Gomes e Ranocchia non è però l’unico dubbio di Dionisi in vista di Palermo-Spezia. Lo stesso tecnico lo ammette in conferenza stampa: “Ho 3-4 dubbi in questa partita, spero di riuscire a scioglierli. Claudio meriterebbe di giocare sempre, ma ci sta che giochi qualcun altro. Io preciso che non ho preconcetti. In questo avvio di stagione molti hanno sbagliato, quasi tutti. Io li ho ripresi, ma i panni sporchi si lavano in famiglia. Abbiamo rimproverato qualcuno per l’atteggiamento, oltre che per gli errori in campo. Chi sbaglia, continua a giocare. Di giocatori importanti ne abbiamo e io non chiudo la porta a nessuno, ma la formazione non si fa coi curriculum. Sono molto contento di Claudio e non escludo che domani possa tornare in campo. Lui e Pippo possono anche giocare insieme, li ho provati in allenamento”.

Tornando all’argomento legato a Brunori, Alessio Dionisi torna a recitare il mantra che aveva già ribadito dopo la gara di Frosinone. “Se gioca chi merita – dichiara il tecnico – , vuol dire che qualcuno dimostra di avere più voglia di giocare (di Brunori, ndr). Io dopo una sconfitta vado nello spogliatoio e guardo i giocatori in faccia. Chi mette se stesso prima della squadra con me non gioca. Le scelte non sono in funzione di questo. Non vuol dire che chi non gioca non lo fa, ma chi gioca sicuramente lo fa”.

Dionisi presenta Palermo – Spezia

Si passa poi finalmente all’analisi del prossimo avversario. Alessio Dionisi sa che il Palermo attende la visita di uno Spezia forte e in grande forma. Queste le sue parole sui liguri: “D’Angelo lo conosco bene, lo stimo come persona e come allenatore. Il suo vice è stato un mio ex compagno, eravamo anche amici perché andavamo a scuola insieme. Lo ringrazio per le parole spese, ma ne ho altrettante. Lo Spezia ha dei valori riconoscibili e sta sorprendendo. I numeri parlano da soli. È l’unica squadra in campionato imbattuta, ha preso meno gol di tutte. Dobbiamo rispettare l’avversario, ma fino a un certo punto. È arrivato il momento di battere una grande. Io non cambio la mia strada. Sono soddisfatto del percorso per quel che riguarda le prestazioni. Non dei risultati. Non deve diventare frustrante questa cosa”.

Il Palermo, almeno per buona parte, ha dimostrato di giocare meglio contro le squadre da vertice. Dionisi in tal senso, ha una teoria: “Spesso può succedere che le gare difficili si preparino meglio, ma non posso dirlo. Affrontiamo una squadra che per merito è dove saremmo voluti essere noi. Abbiamo le qualità per riavvicinarsi e dobbiamo provarci, è l’unica cosa che possiamo fare. Loro sono pericolosi su azione e su palla inattiva. È una squadra di valore, aggressiva. Dobbiamo essere bravi. Loro ti lasciano giocare fino a una certa zona, poi ti costringono a fare quello che vogliono. In partite dove abbiamo fatto noi ci siamo a volte persi in un dettaglio”.

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Formazione da decidere

Alessio Dionisi torna a parlare della formazione con cui il Palermo affronterà lo Spezia. Un undici di partenza ancora tutto da scrivere, visti i tanti dubbi: “I ballottaggi sono in qualsiasi zona del campo. Ho tanti giocatori che si allenano bene. Sono pronto a cambiare idea domani. Sbagliare si può, anche a me succede. Io l’ho fatto domenica e chiedo scusa, ne approfitto. L’allenatore però non può soprassedere ad alcune cose. Davanti ho dubbi per tanti motivi, perché dobbiamo essere più efficaci”.

Un altro argomento caldo è quello della continuità che manca al Palermo. In questo senso Alessio Dionisi dimostra di essere molto rammaricato per i risultati fin qui ottenuti: “Dobbiamo dare continuità alle prestazioni. A volte questo non è successo. Non mi piace parlare di partita della svolta. È una partita importante, stop. Lo diremo dopo se sarà quella della svolta. Siamo in debito con i nostri tifosi. Non abbiamo cambiato il trend casalingo. Lo Spezia ha le qualità per battere tutte le squadre, ma noi abbiamo le qualità per battere loro e dobbiamo metterle in campo”.

Dionisi ribadisce che l’atteggiamento sarà fondamentale anche nella sfida tra Palermo e Spezia. Soprattutto nella cattiveria da trovare con costanza nelle due aree di rigore: “Ho lavorato sulle letture individuali e sulle letture del momento. A volte subisci qualcosa e vuoi vincere, per cui cerchi di non sprecare palloni. A volte ci perdiamo in questo. Ciò che fai nelle due aree fa tante differenze. La squadra ha un buon atteggiamento. Si può migliorare nelle seconde palle, con la Samp lo abbiamo fatto bene ma domani sarà più difficile. Non dovremo concedere perché gli errori possono costare cari”.

La gestione di Brunori e dell’attacco

La questione Brunori torna a divampare. In tal senso Dionisi difende la sua scelta di mandarlo in campo all’87’ di Palermo-Sampdoria. E lo fa con degli esempi concreti: “Ieri ho guardato le partite di A e B e i cambi all’85’ non mancano, può succedere di tutto nel finale. Qui non c’è un problema con un giocatore. Io sono pronto a ricredermi in qualsiasi momento. Io rifarei quello che ho fatto nell’ultima partita. Se ci fosse un giocatore che in allenamento fa 10 gol, sicuramente sarebbe in campo domenica. Sarei un folle a non dare una soluzione a un problema che abbiamo. A livello realizzativo mi aspetto di più. Faccio un sunto di tutto per fare le scelte e poi ne pago. Mi assumo tutte le responsabilità”.

A proposito di attaccanti, Dionisi risponde anche a una domanda sul rendimento di Thomas Henry e Jeremy Le Douaron. I due francesi, almeno sul piano statistico, stanno deludendo: “Ieri ho guardato le partite di A e B e i cambi all’85’ non mancano, può succedere di tutto nel finale. Qui non c’è un problema con un giocatore. Io sono pronto a ricredermi in qualsiasi momento. Io rifarei quello che ho fatto nell’ultima partita. Se ci fosse un giocatore che in allenamento fa 10 gol, sicuramente sarebbe in campo domenica. Sarei un folle a non dare una soluzione a un problema che abbiamo. A livello realizzativo mi aspetto di più. Faccio un sunto di tutto per fare le scelte e poi ne pago. Mi assumo tutte le responsabilità”.

Non solo l’attacco, anche la scelta del terzino sinistro è argomento di discussione. Dionisi ha sempre preferito Pietro Ceccaroni a Kristoffer Lund nelle ultime gare. Questa è la sua spiegazione: “Lund rientra nei giocatori che sta pagando qualcosa, non per demeriti suoi. Non si è allenato con la squadra durante la sosta, per cui ho fatto altre scelte. Si allena però sempre al massimo e meriterebbe di giocare. La scelta non è tra lui e Ceccaroni perché occupano posizioni diverse. Lund è più da cross, di spinta. Speso possa trovare spazio perché lo merita”.

La squadra non è nervosa

Dionisi poi si rivolge ai tifosi. Il tecnico del Palermo è consapevole che la flessione nel dato di affluenza allo stadio – e l’eventuale nuovo boom di ingressi – dipende solo dalla squadra: “Mi dispiace tanto. So che è una responsabilità nostra, perché i risultati portano entusiasmo. Dipende tutto da noi. Spero ritornino più numerosi. Abbiamo bisogno di loro. È bellissimo vedere lo Stadio pieno, è l’unico in cui il rosa è dominante ed è fantastico”.

Ma quali sono le maggiori difficoltà che Alessio Dionisi ha trovato dal suo arrivo a Palermo? La sua risposta è schietta e diretta: “La continuità. Tutte le squadre che non vincono, vorrebbero vincere. Dobbiamo essere intraprendenti, avere più sfrontatezza nel creare occasioni. Non dobbiamo buttare giù la testa. Stiamo migliorando”.

Lo spogliatoio del Palermo è nervoso? Dionisi, che spiega meglio la questione relativa alle reprimende nei confronti dei giocatori, risponde così: “Lo spogliatoio non è nervoso. Io parlo di rimproveri per ritardo reiterato, calciare il pallone durante l’allenamento e cose così. Chi sbaglia chiede scusa e riparte. Domani dobbiamo fare la stessa partita della Sampdoria, affrontando una squadra ancora più in salute e battendola”.

Il tema dei tifosi torna ricorrente a proposito della recente contestazione, perlopiù sotto forma di striscioni. Dionisi, alla vigilia di Palermo-Spezia, è consapevole che la gente ha tutto il diritto di ribellarsi: “Rispetto la contestazione dei tifosi. Non posso sapere chi sono, ma li rispetto. Si parla del carattere, ma sarebbe stato lo stesso anche se avessimo vinto. La squadra fa meno di quello che era nelle aspettative, per cui ci sta che siano scontenti. Non è però un problema di carattere ma di prestazioni. Il carattere non si compra. Con la società siamo un blocco unito. Il CFG è a Manchester, ma qui siamo tutti responsabili e remiamo dalla stessa parte in positivo e in negativo”.

Palermo-Spezia, Dionisi e i tanti ex

Saranno tanti gli ex in campo domani la ‘Barbera’. Tra questi c’è anche Dimitris Nikolaou. Dionisi parla del difensore passato durante l’estate dallo Spezia al Palermo e menzionato in conferenza stampa ieri da Luca D’Angelo: “Nikolaou non è la prima stagione che lo alleno, lo conosco bene. È un ragazzo positivo, come tanti altri lavora nello spogliatoio. D’Angelo ha speso parole positive per lui e sono convinto che lo pensa. Non mi piace parlare dei singoli perché dovrei elogiare anche gli altri”.

In casa bianconera, però, gli ex rosa sono diversi. Dionisi dice la sua in particolare su Edoardo Soleri e Giuseppe Aurelio, entrambi guidati all’inizio del ritiro estivo prima della loro partenza per la Liguria: “Dello Spezia ho conosciuto Soleri e Aurelio, sapevano che sarebbero potuti andare via e si sono allenati al meglio. Sicuramente ci terranno a fare bene, è normale. Hanno dei bei ricordi di Palermo, per cui saluteranno con affetto i compagni e poi saranno degli avversari”.

La conferenza stampa si chiude con Dionisi che minimizza sull’episodio dell’insulto rivolto al tifoso al termine di Palermo-Sampdoria: “Non voglio strumentalizzare nulla, dico semplicemente sorridendo che ho sbagliato. Io sono un personaggio pubblico, per cui non è stato sicuramente un buon esempio. A prescindere da come è andata, non entro nel merito”, conclude laconico il tecnico.

Redazione Sporticily
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