Il Palermo è chiamato all’impresa per cercare una rimonta vincente contro il Catanzaro. Il regolamento dei playoff parla chiaro: grazie al piazzamento in classifica i rosanero dovranno quantomeno pareggiare il 3-0 giallorosso subito al Ceravolo nella semifinale d’andata. Ciò significa fare una vittoria con almeno 3 gol di scarto. Un’impresa sportiva, che nel calcio ha dei precedenti, ma che certo non è facile da realizzare. Ancor di più se si pensa che ai playoff Serie B questo tipo di rimonta non è ancora mai avvenuta.
Palermo, la storia non è dalla tua: mai una rimonta simile ai playoff
Se il Palermo deve guardarsi alle spalle, può vedere come la storia dei playoff abbia visto raramente recuperare un ampio svantaggio in una gara di ritorno. Perché, solitamente, se la sfida d’andata resta infligge un minimo svantaggio per una delle formazioni, non sempre questa ha il destino segnato. Diverso è il caso quando il margine è più ampio.
Fermandoci ai playoff di Serie B, delle situazioni simili a quella vissuta dal Palermo a Catanzaro sono nel percorso di Hellas Verona e Spezia. Nel 2018-19 i gialloblù persero gara-1 della finale contro il Cittadella, che con quel 2-0 pensò di aver archiviato la pratica. Eppure, grazie a Zaccagni, Di Carmine e Laribi la fortuna passò dalla parte scaligera. Stesso risultato di 2-0 all’andata anche in Chievo Verona-Spezia, semifinale dei playoff del 2019-20. Ma i bianconeri vinsero 3-1 al ritorno e, grazie al miglior piazzamento, si regalarono il passaggio del turno (e la futura promozione). Per altro in quello Spezia giocava anche l’attuale rosanero Gyasi, decisivo per approdare in A.
C’è però un dato che salterà agli occhi dei lettori: queste rimonte contemplavano un passivo meno duro per la sconfitta. Invece il Palermo, con 3 gol realizzati e nessuno subito, potrà solamente eguagliare quanto fatto dal Catanzaro all’andata. Un equilibrio difficile da raggiungere prima e da mantenere poi.
Playoff Serie B, il Monza sfiorò solamente l’impresa nel 2021
Guardando agli oltre vent’anni di playoff di Serie B e soprattutto al format attuale dei playoff c’è poi un solo caso di 3-0 in semifinale. E anche quello non è un precedente a cui il Palermo si può appigliare. Si tratta della doppia sfida tra Cittadella e Monza del 2020-21, incrocio che premiò i patavini che pure arrivarono in classifica alle spalle dei brianzoli.
All’andata i veneti si imposero con una tripletta di Baldini mentre al ritorno incassarono il 2-0 biancorosso con Balotelli e D’Alessandro, difendendo così l’accesso in finale. Gara decisiva comunque poi persa contro il Venezia.
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Palermo, per l’impresa rimonta serve l’apporto di tutti
È chiaro che, statistiche a parte (o forse proprio in virtù di queste), tutto il Palermo nel suo complesso dovrà agire come un unico corpo, insieme alla sua tifoseria. Perché anche quanto fatto vedere dal Catanzaro è la dimostrazione che ogni pronostico possa essere ribaltato, anche il meno favorevole.
I giallorossi sono sicuramente stati agevolati da una compagine rosanero nella sua forma peggiore del 2025-26 senza se e senza ma. Eppure tale prestazione è stata possibile perché la squadra e l’ambiente hanno cooperato per centrare l’obiettivo. La squadra ci ha messo del suo mettendo in campo tutta la carica che serviva per chiudere i fari del gioco rosanero (come Palumbo e Ranocchia). Ma allo stesso tempo il clima infuocato di Catanzaro ha acuito le difficoltà dei siciliani, pure privi di voci amiche (vista l’assenza dei tifosi per le decisioni delle istituzioni)
Ora però si gioca in casa e la squadra ha l’obbligo di onorare al massimo l’appuntamento del Barbera. Facendo una prestazione che sia totalmente differente da quella offerta al Ceravolo, con altro spirito e altra verve. Ma sarà importante anche che l’ambiente provi a cooperare, cercando l’impresa. Per far si che quello che di buono si è costruito quest’anno (poco o tanto che sia) non si annacqui nel mare delle polemiche. Per provare a regalarsi qualcosa che oggi nessuno spera più, ma che Palermo sente di meritare.

