Da una parte la necessità di effettuare una vera impresa, dall’altra il bisogno di ridurre al minimo ai rischi ma senza snaturarsi. Si possono ridurre così le probabili formazioni di Palermo-Catanzaro. La gara, valida per il ritorno delle semifinali playoff di Serie B, si svolgerà sulla scorta degli imprevisti fatti dell’andata. Il 3-0 maturato domenica sera allo stadio “Nicola Ceravolo” porta con sé scorie e strascichi importanti in casa rosanero. Al tempo stesso, i calabresi hanno fatto qualcosa di straordinario e solo un ulteriore shock potrebbe provocare l’eliminazione dei giallorossi.
Come arriva il Palermo
Inutile dire che il Palermo arriva a questa partita in un mix di disperazione e voglia di rivalsa. La netta sconfitta patita domenica sera impone ai rosanero un vero e proprio ribaltone. Ma se nelle ultime gare della regular season (fatta eccezione per quella inutile disputata a Venezia) si è vista una rinnovata capacità di effettuare rimonte, stavolta bisogna dare fondo a tutto ciò che è a disposizione di Filippo Inzaghi. Il tecnico dovrebbe cambiare in maniera radicale la formazione del Palermo rispetto a due giorni fa. Il tutto per rendere lo schieramento più offensivo e soprattutto dinamico contro un avversario ostico.
In porta ci sarà ancora una volta Joronen, con una linea difensiva che dovrebbe ritrovare Mattia Bani. Il capitano è pronto a stringere i denti per tornare in campo, affiancato da Pierozzi a destra e Ceccaroni a sinistra. A proposito di fascia mancina, ci sarà ancora Augello. Dall’altra parte pronto a tornare titolare Rui Modesto, tra i pochi a mettersi in mostra in positivo al “Ceravolo”. Conferma in mediana per Segre e Ranocchia, così come per Palumbo sulla trequarti. A supporto di un Pohjanpalo apparso apatico a Catanzaro, ci sarà quasi certamente anche Dennis Johnsen.
Come arriva il Catanzaro
Se Atene piange, Sparta se la ride e anche di gusto. Il Catanzaro, dopo la prestazione clamorosa dei primi 45 minuti dell’andata, è pronto ad affrontare a testa alta il ritorno. È chiaro che i calabresi si ritroveranno nella posizione di gestire il vantaggio, che è tutt’altro che comoda. Anche perché la squadra guidata da Alberto Aquilani è sempre stata abituata ad affrontare le partite a viso aperto. Nasce dunque spontaneo il monito, fornito dallo stesso allenatore a fine partita, sul non chiudersi eccessivamente in difesa.
Per quanto riguarda la probabile formazione, il Catanzaro non dovrebbe cambiare di una virgola rispetto all’andata. Davanti a Pigliacelli, dunque, il trio difensivo composto da Cassandro, Antonini e Brighenti. Gli esterni saranno ancora una volta Favasuli a destra e Alesi a sinistra, con la diga in mediana composta da Pontisso e Petriccione. Quest’ultimo potrebbe essere in ballottaggio con Pompetti, pronto a subentrare per dare dinamismo e capacità di rottura. Sulla trequarti è certo del posto il classe 2007 Liberali, che con Iemmello sosterrà Pittarello. Anche in questo caso c’è un piccolo dubbio, con uno tra Oudin e Di Francesco pronti a subentrare proprio all’ex Cittadella, con il capitano che avanzerebbe da punta centrale.
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Le probabili formazioni di Palermo-Catanzaro
Fatte tutte queste premesse, ecco le probabili formazioni della semifinale di ritorno playoff tra Palermo e Catanzaro.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Pierozzi, Bani, Ceccaroni; Rui Modesto, Segre, Ranocchia, Augello; Johnsen, Palumbo; Pohjanpalo. Allenatore Filippo Inzaghi
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Pompetti, Pontisso, Alesi; Iemmello, Liberali; Pittarello. Allenatore Alberto Aquilani

