Il Palermo si prepara a tornare in campo dopo l’ultima sosta nazionali e lo farà nella sera di Pasqua contro l’Avellino. La sfida dello stadio Renzo Barbera è certamente un possibile spartiacque per il finale di stagione di queste squadre. Entrambe possono puntare ad obiettivi ambiziosi: tra i vari scenari c’è anche di un possibile anticipo di playoff. Ma ancora tanti sono i punti in palio e tante le partite per poter sognare. Intanto, vediamo le ultime novità sulle probabili formazioni di Palermo-Avellino.
Come arriva il Palermo
Il Palermo entra nella fase calda della propria stagione. E deve capire cosa vuole fare da grande: la possibilità di andare direttamente in Serie A c’è ma è appesa ad un filo. Verosimilmente ad un filotto di vittorie, scontri diretti compresi, che gli permetterebbero di approfittare di eventuali passi falsi di Monza e Frosinone. Stesso discorso dicasi per la corsa al terzo posto, che garantisce molti vantaggi se si dovesse partecipare ai playoff. Ma tutto è subordinato alla capacità di dare continuità alla caparbia vittoria col Padova prima della sosta.
Mister Inzaghi può contare praticamente sull’organico al completo. L’unica assenza certa è quella di Rui Modesto, espulso contro i biancoscudati. Cartellino rosso che ha allungato la lista dei cattivi dei rosanero (già piuttosto corposa). La vera sfida dell’allenatore sarà quella di gestire e catechizzare i tanti giocatori diffidati, per evitare che possano mancare nell’importante sfida di Frosinone.
Un paio di questi, nello specifico Peda e Bani, dovrebbero far parte della difesa dei siciliani contro l’Avellino. Molto probabile il ritorno alla difesa a 3, completata da Ceccaroni. Confermata poi pressoché totalmente la restante formazione, con il solito dubbio da sciogliere tra Le Douaron e Johnsen. Ma l’impatto avuto dal francese contro il Padova e la grande stima che ha Inzaghi verso il ragazzo dovrebbe porlo in una condizione di vantaggio sul norvegese.
Come arriva l’Avellino
L’Avellino ha ritrovato una sua quadra con l’avvento di Ballardini. Gli irpini hanno conquistato 11 punti in 7 partite, allontanandosi di 5 punti dalla zona playout e riavvicinando la zona playoff (oggi lontana 4 lunghezze). Ma è chiaro che la priorità sia mettere al sicuro la permanenza in B prima di fare altri ragionamenti. Ballardini, con un passato a Palermo, torna per la prima volta al Barbera dal 2016 (anno in cui centrò una miracolosa e travagliata salvezza).
Per la gara coi siciliani fuori i lungodegenti Marson e Favilli, che soffrono rispettivamente di un problema al menisco e di un’edema osseo che li tengono fermi da settimane. Non ci sarà neanche il difensore centrale Reale, che ha subito una lesione al soleo. Il portiere Sassi in settimana ha sofferto sintomi febbrili ed è da capire se recupererà per il Palermo. Non destano preoccupazione, al momento, le condizioni di Palmiero e di Sala (uno dei tanti ex rosa del match).
I due dovrebbero occupare la loro posizione nel classico 4-3-1-2 di Ballardini, così come il rientrante dalla squalifica Cancellotti. Questi si riprenderà il suo posto sulla destra, mandando in panchina Missori. I veri dubbi sono in attacco, che non ha brillato nell’ultima partita prima della sosta con la Sampdoria. Tante le armi a disposizione degli irpini, che in passato hanno fatto male ai rosanero. Da Biasci a Pandolfi, passando per l’ex Tutino e Patierno. Partirà dalla panchina invece Insigne, mentre sarà regolarmente in campo Daffara.
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Palermo-Avellino, le probabili formazioni
Alla luce di quanto scritto, ecco le probabili formazioni di Palermo-Avellino, partita valevole per la 33a giornata di Serie B.
Palermo (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello; A.Palumbo, Le Douaron; Pohjanpalo. Allenatore: Inzaghi.
Avellino (4-3-1-2): Daffara; Cancellotti, Izzo, Simic, Sala; Sounas, Palmiero, Beseggio; M. Palumbo; Biasci, Tutino. Allenatore: Ballardini.

