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Palermo, occhio ai cartellini: la lista dei “cattivi” è lunga, allarme diffide in difesa

Un Palermo sempre più concentrato sulla volata finale per ritrovare la Serie A (diretta o tramite playoff) dovrà essere molto bravo a gestire le forze. E non solo quelle, se è vero come è vero che i siciliani si sono dimostrati una squadra dal cartellino facile. I rosanero, sotto la guida di Pippo Inzaghi ha messo un carattere raramente visto negli ultimi anni. Ma delle volte l’elettricità, l’agonismo chiesto per tenere certi ritmi si è pagato caramente. E non ci si può permettere di sbagliare nulla, soprattutto in difesa, reparto che rischia di pagare caramente le diffide.

Palermo, in tre si salvano dai cartellini: pioggia di ammonizioni tra i rosanero

Guardando i dati legati ad ammonizioni ed espulsioni, il Palermo è una delle squadre che spende più facilmente il cartellino. Soprattutto tra le big, dove però c’è il Frosinone davanti a tutti. I ciociari hanno incassato 75 gialli e 4 rossi, per un totale di 79. I rosanero si fermano (si fa per dire) a 65 ammonizioni e 5 espulsioni, con 70 cartellini. Per i siciliani il dato sulle espulsioni è il peggiore tra le big. Infatti, più indietro nettamente ci sono la capolista Venezia (53-4) e Monza (60-4). Squadre che offrono un gioco meno spezzettato e meno votato al fallo.

Sulla squadra di Inzaghi, però, pesa un altro dato che fa riflettere: sono ben 21 i giocatori (su 25 che hanno fatto segnare presenze tra i siciliani) che hanno subito una sanzione arbitrale. Ad oggi, gli unici giocatori non entrati nell’elenco dei cattivi sono Samuel Giovane, Dennis Johnsen e il bomber della squadra, Joel Pohjanpalo. A questi si aggiunge l’ex portiere dei siciliani Francesco Bardi, passato a gennaio al Mantova e per forza di cose non potrà registrare cartellini col Palermo.

Tra gli altri giocatori di movimento, invece, hanno subito cartellini anche gli ex Matteo Brunori e Salim Diakitè. Doloroso, in particolare, il rosso subito dal franco-maliano contro l’Avellino (all’andata) che forse è costato una vittoria ai siciliani. Argomento che apre l’annosa questione della gestione dei cartellini, che (forse) dà ragione a mister Inzaghi.

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Inzaghi e lo strategico cambio degli ammoniti: ma cosa si fa coi diffidati?

Da mesi, l’allenatore del Palermo sostiene che il vantaggio di avere una rosa competitiva (come ritiene che sia quella a sua disposizione) è quello di evitare rischi inutili sul piano delle espulsioni. Idea che Inzaghi, va detto, condivide con tanti altri colleghi che (grazie ai 5 cambi) seguono la strada del rischio zero. E, d’altronde il già citato di Diakité, a cui si potrebbe sommare il caso di Rui Modesto (espulso nel primo tempo, costringendo i siciliani ad una gara da pugile all’angolo) dimostra come nel calcio di oggi giocare in 10 sia davvero complicato. Difficoltà confermata anche dalle recenti storie azzurre.

Resta però che il Palermo ha sfruttato molto l’aggressività dei suoi uomini. Pagando con le diffide di suoi pezzi pregiati. Condizione in cui si trovano attualmente Mattia Bani, Giangiacomo Magnani, Patryk Peda e Bartosz Bereszyński. Praticamente tutto il reparto difensivo dei rosanero, che si troverà a dover fronteggiare partite delicate. A cominciare dall’incontro pasquale con l’Avellino e passando per i delicati scontri diretti con Frosinone e Venezia. Senza dimenticare le partite con Cesena, Reggiana e Catanzaro, tutte gare che si prospettano calde dal punto di vista agonistico.

È lecito chiedersi in questi casi: come si gestisce tutto questo? Il Palermo non pare potersi permettere l’assenza del leader Bani, ma anche uno come Peda ha contribuito a tenere i rosanero tra le migliori difese della Serie B. Senza dimenticare gente come Segre, Augello, Pierozzi, che fanno di atletismo e agonismo una delle loro peculiarità. Toccherà quindi ad Inzaghi catechizzare a dovere i suoi, per evitare dolorose defezioni nei momenti clou della stagione.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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