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Ortigia, videomessaggio per la Palestina: “Non si può rimanere in silenzio”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato con cui l’Ortigia Siracusa promuove il proprio video per la pace in Palestina. All’interno le dichiarazioni della presidentessa Roberta Marotta, del coach Stefano Piccardo e del capitano Sebastiano Di Luciano. Il video è presente in alto.

Ortigia per la pace in Palestina

Quanto sta accadendo in Palestina, con il massacro di decine di migliaia di civili, di cui circa 20.000 bambini, non può lasciarci indifferente. Per i valori che guidano la nostra società sportiva, crediamo fortemente che ci siano momenti della storia in cui diventa necessario rompere il silenzio e prendere posizione, dando voce all’umanità.

Nel nostro piccolo, qualche giorno fa abbiamo già espresso la nostra idea, con una immagine comparsa sui nostri canali social. Oggi, attraverso le parole della presidente Roberta Marotta, dell’allenatore Stefano Piccardo e del capitano Sebastiano Di Luciano, racchiuse in un video ufficiale (che potete trovare sulle nostre pagine Facebook e Instagram), chiediamo lo stop del massacro in Palestina e ci auguriamo che tutto lo sport si unisca a questo nostro appello.

Le parole dei protagonisti del video

Roberta Marotta, presidente Circolo Canottieri Ortigia: “Non possiamo rimanere in silenzio di fronte al genocidio che sta avvenendo in Palestina. Uomini, donne e soprattutto bambini vedono negato il diritto alla vita e alla propria terra. Lo sport, che è simbolo di unità e rispetto, non può tacere! È nostro dovere alzare la voce, unirci e chiedere con forza che la politica prenda una posizione chiara contro questo sterminio. Crescere atleti significa crescere donne e uomini del domani: facciamo in modo che le nuove generazioni possano vivere in un mondo di pace, dove culture e religioni convivano nel rispetto reciproco”.

Stefano Piccardo, allenatore Ortigia: “’Dal profondo della notte che ci avvolge, nera come la fossa dell’inferno, rendo grazie a qualunque Dio esista per la vostra anima invincibile’… parafrasando queste prime righe di una famosa poesia di William Ernest Henley, credo che dietro quel che sta avvenendo in Palestina si celino l’orrore e la decadenza del genere umano. Dopo 80 anni, la storia si ripete e io penso che, oggi come allora, gli sguardi degli innocenti e degli inermi dovrebbero far sanguinare i cuori di tutti noi. Bisogna rompere il silenzio”.

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Sebastiano Di Luciano, capitano Ortigia: “So che il mio parere non conta molto, ma voglio chiedere lo stop all’assedio di Gaza, stop a questo genocidio! Questo è un momento drammatico della storia, per cui ritengo necessario che si attivino tutte le soluzioni per salvare una popolazione ormai al collasso. Sono padre di 2 bambini ed il mio primo pensiero, consentitemelo, va a tutti i piccoli, sopravvissuti e non a questa crudeltà. Il mio auspicio è che si organizzino quante più operazioni possibili di “salvataggio” dei bambini e delle bambine e di tutti coloro che ancora sopravvivono a Gaza. Spero che il personale delle agenzie Onu e delle varie organizzazioni possano intervenire per fornire gli aiuti, le cure ed il sostegno necessario. E spero che finisca immediatamente questo sterminio”.

Redazione Sporticily
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Notizie e approfondimenti sullo sport in Sicilia. Pubbliciamo comunicati stampa, risultati e storie dalle realtà sportive isolane, senza firma specifica dei nostri giornalisti esperti.

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