Totò Schillaci ha scritto pagine di storia a Messina, vestendo la maglia giallorossa per sette stagioni dalla Serie C2 alla Serie B. Una parabola che gli ha consentito poi di volare nel calcio delle big, prima alla Juventus e poi all’Inter, in Serie A. È per questo motivo che il club siciliano non poteva non unirsi al cordoglio per la sua prematura scomparsa, avvenuta nelle scorse ore. A ricordare il bomber delle Notti Magiche è stato in particolare il tecnico Giacomo Modica. I due giocarono insieme proprio nello Stretto nella stagione 1988-89.
Giacomo Modica ricorda Totò Schillaci
Giacomo Modica ha parlato ai canali ufficiali del club giallorosso proprio della parentesi vissuta insieme a Totò Schillaci. “Ho tanti ricordi di lui, perché siamo partiti insieme giovanissimi da Palermo con le rappresentative regionali e con gli “allievi”, poi ci siamo ritrovati a Messina un po’ più adulti e insieme abbiamo fatto un percorso, un viaggio sportivo, importante”.
“Noi – ha ribadito Giacomo Modica sull’ex compagno Totò Schillaci – conosciamo il campione, ma lui era un ragazzo giocherellone e come tanti altri ha vissuto momenti particolari. Veniva da una famiglia modesta, ed un po’ come tutti noi quando partiamo con la speranza di volere raggiungere gli obiettivi ed i traguardi attraverso il calcio, lui è stato un grande perché ha rappresentato l’Italia intera. Ha fatto sognare tante persone, ma era un ragazzo dolce che andava accompagnato con affetto e amicizia, cosa che non ha mai lesinato né lui né la famiglia, andando fuori e costruendosi una vita”.
Nel corso del tempo erano rimasti in contatto, fino alla drammatica notizia. “L’avevo sentito circa un mese fa. È chiaro che queste notizie lasciano dolore, amarezza e tristezza. Un caro amico è andato vita. Un ragazzo speciale, dentro lo spogliatoio e fuori, divertente e forte sul campo. È una perdita grande, anche e soprattutto per la famiglia. In questo momento mi sento un po’ disorientato, perché rivivo tutta la mia infanzia con lui. mi dispiace molto. Quando vengono queste brutte malattie purtroppo bisogna solo pregare ed avere tanta fede. Lui non ce l’ha fatta. Ho sentito anche del cugino Maurizio Schillaci, che grazie a Dio è ancora in vita, e spero possano esserci novità positive ”.

