Il Messina sta per voltare pagina: si avvicina infatti l’asta per la vendita del ramo sportivo d’azienda, aperta dal Tribunale per il club, attualmente in liquidazione giudiziale. La squadra peloritana conoscerà il suo destino poco dopo l’apertura delle buste, che avverrà alle ore 11:30 del 14 ottobre. Una procedura particolare quella a cui assisteranno gli appassionati giallorossi, che sarà solo il primo passo per lasciarsi alle spalle la fallimentare gestione Sciotto-AAD Invest Group degli ultimi mesi. Alla finestra Racing City Group, la cui offerta presentata al Tribunale di Messina a settembre è servita per fornire una base d’asta. Ma l’attesa è anche rivolta ad altri possibili soggetti interessati.
Messina, come funziona l’asta per la cessione del ramo sportivo
La base economica per rilevare il ramo sportivo del Messina è di 210.000 euro. Cifra di poco superiore all’offerta a quella posta in essere dal sopracitato Racing City Group insieme a Global Capital Fzco come cauzione per prendere il club. Ma come funziona l’asta nello specifico? Il curatore procederà all’apertura delle buste cartacee e telematiche, contenenti le offerte arrivate dai vari soggetti interessati. Se ci fossero più offerte valide, scatterà la gara concorsuale. Questa avverrà con modalità sincrona mista (in presenza e da remoto), con rilanci previsti in un massimo di tempo di 3 minuti. Il rilancio minimo dovrà essere di 10.000 euro. Il Messina passerà a chi eventualmente avrà fatto l’offerta più alta.
Cosa succede dopo l’asta
Va sottolineato che l’asta garantisce il passaggio di marchi e segni distintivi (anche se c’è aperto il contenzioso con la Cooperativa) ma anche i vari contratti con calciatori, allenatori, sponsorizzazioni e tutto quello che riguarda il ramo sportivo. Non è tuttavia compresa l’affiliazione alla FIGC, i cui passaggi sono ulteriori e paralleli. Questa è soggetta in primis al saldo dei debiti sportivi, quantificati in oltre 640mila euro al giugno 2025.
Un passaggio obbligato dopo mesi d’inadempienze da parte dei precedenti proprietari del Messina, che hanno portato la squadra ad affrontare l’attuale campionato di Serie D con un pesante -14. Ora però il popolo giallorosso vuole tornare a sperare nel futuro: la palla passa a chi si vorrà prendersi cura di questo bene collettivo.

