I dubbi sul futuro dell’ACR Messina restano in piedi: nonostante i giallorossi abbiano inviato regolare domanda d’iscrizione al prossimo campionato di Serie D, non sono ancora certi della partecipazione a questo campionato. I passaggi burocratici della Covisod del prossimo 16 luglio potranno chiarire un po’ di più questo aspetto. Ma, anche se questo passaggio dovesse andare a buon fine, bisogna ricostruire da zero tutta la società. Anche perché né AAD Invest Group (socio di maggioranza praticamente inadempiente), né Pietro Sciotto (che ha garantito il pagamento degli arretrati per l’iscrizione) vogliono andare avanti. In città si parla tanto di “esternalizzazione”, di nuovi investitore che pensano a come rilanciare il Messina e che avrebbero già contattato direttori sportivi e allenatori per questo scopo. Una speranza che tiene viva una piazza, che da mesi sembra di vivere sospesa in un limbo.
Messina, alone di mistero su potenziali investitori: c’è anche la carta Cooperativa
Oltre alla questione Covisod, a Messina si guarda a possibili investitori che possano traghettare la squadra fuori dalla crisi e verso un futuro migliore. Entro il 31 agosto ci saranno da pagare una tranche di stipendi e contributi, e non è così scontato che siano gli attuali soci giallorossi ad occuparsene. Da più parti si è rilanciata la possibilità di investimento sul Messina di cordate che possano subentrare per gestire questa stagione (con un pesante -14 sulle spalle) per poi ripartire con nuovi progetti.
Per quanto non siano usciti fuori i nomi dei possibili investitori, questi avrebbero già contattato direttori sportivi e allenatori per trovare i giusti profili per i giallorossi. Si è parlato di Vincenzo Minguzzi e Francesco Molino per quanto riguarda il ramo sportivo-dirigenziale e di Angelo Bognanni per quello tecnico. Nello specifico, questo allenatore è reduce da un’ottima annata a Milazzo (conclusa con la promozione in Serie D). Ma è tutto avvolto nel mistero, dato che non ci sono certezze in merito alla vicenda. Inoltre, secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, alcuni aspetti amministrativi e burocratici intorno ai giallorossi potrebbero rallentare questa esternalizzazione tanto paventata.
C’è anche la possibilità di interfacciarsi con la Società Cooperativa Calcio Messina, che si è proposta di fare da tramite con chi voglia rilanciare i peloritani. Ci sarebbe anche un’offerta per rilevare le azioni, a fronte di un chiarimento sul piano di rientro dei debiti che il club ha accumulato nel corso degli anni. Insomma, le voci mantengono viva la speranza, ma ad oggi le certezze intorno al Messina sono davvero pochi.

