Fabio Bonafede si aspetta una Akademia Sant’Anna consapevole e dedita al lavoro. In vista della prossima stagione, il coach della formazione messinese ha fatto il punto della situazione. La consapevolezza è quella di essere cresciuta anno dopo anno: “Akademia è passata dall’essere una cenerentola della A2 a una squadra che ha portato grandi risultati sportivi. Negli ultimi due anni sono state fatte una semifinale e una finale playoff. Ora siamo un punto di riferimento per la A2, il percorso deve continuare a migliorare a tutti i livelli”.
La costruzione del roster per la prossima stagione ha portato una ventata di aria nuova. Coach Bonafede ribadisce la bontà del lavoro svolto in casa Akademia Sant’Anna: “Abbiamo deciso di fare una squadra giovane e fresca, che punta sul lavoro. Puntiamo a una crescita individuale per ogni giocatrice, che porta alla crescita della squadra. Siamo usciti sconfitti dalla finale playoff, quindi dovevamo ringiovanire per riprogrammare e creare un nuovo zoccolo duro. Accanto alle giovani abbiamo preso delle vere campionesse. Le giovani sono fortissime ma dovranno lavorare sul campo per migliorare ancora di più. Per me è il giusto mix, ma servirà entusiasmo in settimana e nelle partite”.
Bonafede, Akademia Sant’Anna giovane ma ambiziosa
Fabio Bonafede ha ribadito l’intenzione di cambiare registro rispetto ai primi due anni. Akademia Sant’Anna, nonostante un roster più giovane, resta ambiziosa e pronta a dare il massimo per fare il salto di categoria: “L’ambizione dipende dalle motivazioni, a Messina ne abbiamo sempre tante e alte. Dipende anche dal tipo di percorso e dalla filosofia che si vuole perseguire. L’anno scorso abbiamo pensato a una squadra già pronta, quest’anno si è scelta una squadra che dovrà raggiungere gli obiettivi attraverso il lavoro”.
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Infine un cenno al prossimo campionato di Serie A2 di volley. Bonafede, che non vuole stare tanto a guardare la composizione del calendario, fa capire l’importanza di iniziare bene la stagione: “Il campionato di A2 è sempre complicato, gli equilibri vengono sempre azzerati. Difficilmente le giocatrici restano per tanti anni nelle stesse squadre, chi arriva dalla A1 ha un background importante dietro. Spesso vengono fuori campionati indecifrabili, noi dovremo essere bravi a collocarci in una posizione per poi superarci”.

