Il Messina dovrà attendere ancora molto per avere un futuro stabile: il Tribunale ha concesso ulteriori 60 giorni di tempo per ristrutturare i debiti del club. La decisione arriva dal Tribunale che ha deciso di traslare il termine ultimo del 10 agosto per la presentazione dei progetti da parte di AAD Invest Group e Pietro Sciotto. Quindi, mentre si discute dell’affidamento di gestione del ramo sportivo a Giuseppe Peditto (tema su cui potrebbero allungare i tempi), i giallorossi dovranno concentrare i propri sforzi alla pianificazione della stagione, oltre che della ristrutturazione dei debiti.
Messina, Tribunale sceglie la proroga: si allungano i tempi per trovare soluzioni
Alla base della decisione del Tribunale di Messina di prorogare i tempi della presentazione del piano di ristrutturazione ci sono alcuni fattori. Per questo piano, i professionisti incaricati dal Messina per redigerlo e presentarlo hanno bisogno di sapere esattamente a quanto ammontano i debiti della società. Il Tribunale ha però riconosciuto che alcuni enti previdenziali non abbiano ancora risposto sul tema, così come alcuni privati. In questi casi i tempi della burocrazia, dei controlli e di tutto quello che riguarda questi aspetti sono lunghi perché devono restituire un quadro fedele della posizione debitoria del club. Da qui i giustificati motivi che i giudici hanno riconosciuto al Messina nel non poter presentare entro il 10 agosto questo piano.
C’è quindi una proroga di 60 giorni, che rinvierà tutto a novembre. Resta comunque fissata l’udienza del 10 settembre, per la comparizione delle parti (la Procura e la società). Nel frattempo però c’è una stagione da portare avanti e la Serie D incombe. C’è una squadra da costruire al meglio delle possibilità per cercare di affrontare la stagione. Sul fronte Peditto tutto tace. Servono accertamenti sulla solidità economica della Doadi, l’azienda tramite la quale si concretizzerebbe l’affidamento del ramo sportivo del Messina. E anche in questo caso non sembra che questo possa avvenire in tempi brevi. Un rompicapo senza fine a pochi giorni dall’inizio della stagione sportiva.

