Giovanni Martello prova grande soddisfazione per il lavoro svolto nella costruzione del nuovo Messina. Il direttore sportivo è riuscito a tesserare diversi giocatori in circa una settimana. Da parte sua c’è grande euforia per l’inizio della stagione: “Meno di una settimana fa non c’era nulla. Secondo il mio punto di vista è già una cosa molto importante avere una squadra da poter schierare. Poi sarà il campo a fare da giudice supremo. Aver creato dal nulla uno staff e una squadra quasi completa è già qualcosa di molto importante. Mi corre l’obbligo di ringraziare la proprietà che mi ha messo nelle condizione di operare. Ci sono poi tante persone che hanno il Messina nel cuore e si sono spese in maniera encomiabile e incredibile”.
Messina, il primo bilancio di Martello
L’ultimo innesto in ordine di tempo è quello di Daniele Trasciani, che ha già militato in giallorosso. Martello fa capire che giocatori del genere, motivati oltre che di qualità, sono fondamentali per il nuovo Messina: “Trasciani è un profilo molto buono, è un ragazzo che ha dato una grandissima disponibilità a venire a Messina in questa situazione. Lui ci è già stato e sa cosa vuol dire giocare in questa piazza. Quando ragazzi del genere accettano di buon grado di venire qui a dare l’anima per il Messina, sono soddisfatto”.
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Infine Giovanni Martello ci ha tenuto a sottolineare la grande alchimia che si è venuta a creare. Il direttore sportivo ha lavorato con il sostegno della società. Poi c’è la connessione con Giuseppe Romano, sempre più forte: “Ho abbandonato la famiglia, era scontato. Dovevamo fare una squadra, bisogna cercare di sbagliare meno possibile e non è facile. Chi non opera non sbaglia, ma sono state tutte scelte condivise con il tecnico e con la società. Sono molto curioso di vedere la squadra all’opera”.

