Tutto come da programma. Il Messina del patron Pietro Sciotto ha inviato con un giorno d’anticipo sulla scadenza prevista la pec con tutti gli incartamenti relativi alla disponibilità dello stadio Franco Scoglio. Il cronoprogramma, scandito poco tempo fa da una lettera aperta dal presidente, aveva dato priorità alle pratiche funzionali all’iscrizione in questa fase. Alla Lega Pro sono arrivati il nulla osta della Commissione Vigilanza per l’agibilità dell’impianto, la concessione comunale dello stesso, oltre che una serie di certificazioni per gli impianti d’illuminazione e antincendio. Infine, è stato inviato anche il programma di manutenzione del terreno del Franco Scoglio. A ben vedere, però, quelli descritti appaiono poco più di atti dovuti del Messina, che entro il 4 giugno dovrà presentare la domanda d’iscrizione.
Messina, ok l’iscrizione ma non si vede progettualità
Il Messina si sta impegnando per chiudere quanto prima la pratica iscrizione. Dovranno essere presentati i regolari adempimenti verso tutti i tesserati, oltre che la fideiussione da 350.000 euro e la tassa d’iscrizione. Ed è certamente apprezzabile che tutto questo si stia facendo con un buon margine di tempo sulle scadenze previste (detto che il 4 giugno non è molto lontano). Basti pensare a quanto accaduto nelle ultime stagioni. Certificazioni arrivate all’ultimo secondo o trattative fiume mai andate in porto.
Ma questi dovrebbero apparire come atti dovuti per una piazza come Messina. Una squadra, quella giallorossa, che ha dimostrato che può ancora attrarre una buona fetta di pubblico. Il quale, peraltro, non ha mai fatto mancare la propria presenza anche nelle trasferte più complicate. Inoltre, dopo la stagione appena conclusa e il calcio costruito da Giacomo Modica e i suoi ragazzi, sarebbe quasi delittuoso mandare all’aria tutto quanto per una scadenza non rispettata.
Ed è un atto dovuto che non consente una certa dose di rilassamento, dato che non c’è solo l’iscrizione in ballo. Nella lettera aperta citata in alto si faceva riferimento a una serie di interlocuzione con lo stesso Modica, oltre che con il d.s Domenico Roma. Cosa è emerso da queste discussioni, però, non è ancora dato saperlo. Così come non si sa realmente chi farà parte della squadra del prossimo anno (al netto dei 5 giocatori sotto contratto). Per non parlare della questione delle giovanili e del campo d’allenamento. In estrema sintesi, il Messina manca di progettualità a medio-lungo termine.
Sciotto si dice “innamorato”, ma serve uno sforzo in più
È chiaro che nessuno vuole negare che l’attuale proprietà del Messina non abbia per il bene di questa squadra. Tutt’altro, sono arrivati dei risultati apprezzabili da parte di un presidente, Sciotto appunto, che ha una capacità finanziaria abbastanza chiara. Ha provato e prova ancora oggi, nonostante alcuni problemi di salute, a tenere in piedi i peloritani con le sue forze. Ma è chiaro che la piazza adesso vorrebbe fare un passo avanti.
Non basta più la semplice salvezza: a Messina c’è fame di calcio. E lo dimostra la grande esaltazione per una rimonta partita a novembre-dicembre del 2023 che ha portato a sfiorare i playoff. Ma per fare il salto di qualità nel calcio di oggi serve una progettualità a 360 gradi, che contemporaneamente possa lavorare su più fronti. Ecco perché servirà uno sforzo in più nel prossimo futuro. Che sia da parte di Sciotto o da chi vorrà investire in questa squadra, perché Messina merita di tornare a sognare.

