Davis Curiale prova a portare il Messina fuori da un periodo a dir poco difficile. Lui stesso ammette che la situazione non è semplice da vivere e da gestire: “Non stiamo vivendo un buon momento. Non è stato un bel viaggio di ritorno dalla Puglia, abbiamo perso malamente con l’Audace Cerignola e alla fine, negli ultimi 20 minuti, non c’eravamo. Purtroppo succede spesso che quando prendiamo gol la squadra si demoralizza e fa fatica a reagire. Questo succede perchè siamo un gruppo giovane, quindi può capitare. Ma il campionato è ancora lungo”.
Il centravanti italo-tedesco ha messo la firma nell’unica vittoria stagionale, quella contro il Giugliano. In ogni caso continua a difendere alla morte i suoi compagni: “Non credo che la squadra sia scarsa, costruita male o inadeguata alla categoria. Ce la siamo giocata con l’Avellino, a Francavilla abbiamo perso per un rigore, con il Crotone ci abbiamo provato anche se si è vista la differenza di qualità, ma siamo vivi. Non penso sia ancora il tempo dei giudizi. Siamo agli inizi ma è ovvio che dobbiamo dare una svolta alla stagione”.
Messina, Curiale suona la carica
Ma cosa deve fare il Messina, secondo Curiale, per uscire da questa situazione? La risposta è tanto ovvia quanto forte: “Dobbiamo eliminare gli errori che ci costano le partite, è successo pure sabato. Dobbiamo evitare di commetterli. Se dobbiamo perdere è perchè l’avversario ci mette sotto, non perchè sbagliamo posizionamento, marcatura o commettiamo leggerezze di attenzione. Altrimenti diventa tutto più difficile. La prova di Crotone dimostra che abbiamo valori, ci sono giovani forti e interessanti in rosa ma dobbiamo trovare la quadra per essere una formazione più tosta e sanguigna. Tenere in mente che l’obiettivo è salvarsi, fare punti anche giocando male come fatto contro il Giugliano”.
Un possibile alibi per questo Messina è il fatto di essere stato costruito in pochi giorni. Curiale ammette che il tempo può aiutare in tal senso: “Non abbiamo giocato tanto assieme. Ci conosciamo da due mesi ma stiamo cercando di creare feeling durante gli allenamenti. Proviamo delle cose ma ovviamente poi ci sono gli avversari, campi che non conosciamo, altre difficoltà. Dobbiamo creare più occasioni, essere più cattivi negli ultimi metri, con dribbling e tiri. Così arriveranno i risultati”.
Tre appuntamenti da non fallire
Il calendario del Messina prevede le sfide contro Gelbison, Fidelis Andria e Latina. Tre partite in cui cercare di rialzare la testa: “Sappiamo che le tre partite che ci aspettano saranno fondamentali per dare una sterzata al campionato e tirarci fuori da questa situazione. Sono appuntamenti alla nostra portata, dobbiamo resettare la testa, scacciare la sconfitta, allenandoci al meglio per arrivare pronti alla partita di sabato. Finora il Gelbison ha festeggiato abbastanza, vediamo di fermarli”.
LEGGI ANCHE -> Messina, i nodi vengono al pettine: ancora troppi errori, serve una scossa
Curiale chiude il suo intervento parlando delle sue condizioni. Il problema muscolare di inizio settembre è ormai alle spalle. Il numero 11 vuole dare il massimo per il Messina: “Ho perso un po’ di velocità e forza, ero più fresco fisicamente, alla mia età ci si deve gestire. Durante l’estate non mi fermo, mi alleno tutti i giorni, prendo a esempio Cristiano Ronaldo che fisicamente sta sempre al top, non riposa mai. Ho fatto più di 120 gol, girato tante piazze, sono contento ma potevo fare di più. A vent’anni ero titolare della Nazionale italiana di categoria. A Palermo potevo fare il grande salto, per colpe mie e scelte del procuratore ho fatto meno di quanto promettessi. Ma voglio continuare a mantenermi su certi livelli, ora ho più esperienza e cerco di aiutare i più giovani”.

