Il Catania non si ferma più, 15 punti in cinque gare di Serie D 2022/23 e primo posto in classifica ben saldo. L’ultima uscita dei rossazzurri è stato un vero e proprio capolavoro, 4-0 al Castrovillari con doppietta di Jefferson. Lo stesso attaccante rossazzurro, nel corso dell’intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato dei suoi gol: «Gol lampo? Cito la finale di Coppa Italia 2012-13 tra Viareggio e il mio Latina. Entrai e segnai il pari all’andata. Vincemmo alla fine sia la Coppa che i playoff di C. Ricordo anche un gol al Catania quando giocavo a Livorno in un attacco con Galabinov, Siligardi, Vantaggiato, Cutolo. Il Catania vinceva in Toscana 2-1, aveva una grande squadra, entrai al 79’ e pareggiai giocando da esterno in un 4-2-4. Vincemmo 4-2. La mia entrata ha cambiato la partita».
Condizione fisica
L’ex attaccante anche del Latina, Jefferson, ha avuto un grande impatto con la maglia del Catania: «Resto concentrato sui minuti che ho a disposizione, non sono ancora al top della condizione, mi aiutano tecnici e preparatori. I compagni sono bravi e mi facilitano il compito. «L’allenatore ci dà indicazioni, ma ci concede tanta libertà: basta confrontarsi per capire le caratteristiche di ognuno di noi».
Perché il Catania
Il neo attaccante del Catania, Jefferson, nel corso dell’intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha svelato i retroscena che lo hanno condotto in maglia rossazzurra: «Sono stato paziente a non considerare proposte arrivate dalla Serie C. Quando il procuratore mi ha detto del Catania, ero convinto e contentissimo. La trattativa è stata fulminea. La squadra e la città vanno al di là della categoria, io voglio godermi il momento fino alla fine».
Il girone I
Il neo centravanti del Catania, Jefferson, si è anche soffermato sulla competitività del girone I di Serie D: «Sono per la prima volta in D, ho guardato le prime due gare da panca e tribuna, rispetto alla C non cambia molto, a parte qualche terreno di gioco più brutto. Si deve lottare».
Effetto “Massimino”
L’ex attaccante del Latina ha detto anche la sua in merito al calore che offre durante ogni gara il pubblico del ‘Massimino’: «In Italia a Latina in B c’era entusiasmo, ma lo stadio era più piccolo. Ho vissuto a Firenze ma ho disputato solo un’amichevole con il Psg. A Livorno c’era tanto pubblico, non numeroso come quello di Catania. In Brasile sì, ma era una Serie A. In Italia, Catania esprime un entusiasmo con pochi eguali».

