C’è un terremoto in Serie B che riguarda la Juve Stabia. La società campana al momento gestita da un’amministrazione giudiziaria per delle infiltrazioni camorristiche subite negli scorsi mesi. Ma questi sono un po’ i garanti della squadra, mentre ci dovrebbe essere un socio di maggioranza (la holding Solmate) a garantire la società sul piano economico. Quest’ultimo, tuttavia, starebbe tirando i remi in barca e non sarebbe più interessato a restare alla guida della Juve Stabia. E questo potrebbe incidere sul futuro del club, anche a livello di penalizzazioni.
Juve Stabia, le parole degli amministratori giudiziari accendono l’allarme
Gli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa hanno voluto chiarire il momento che sta vivendo la società campana: “La Juve Stabia è stata, tra virgolette, lasciata dal proprio socio Solmate, il quale ha manifestato la volontà di non far fronte ad alcun impegno precedentemente assunto. Abbiamo dovuto far fronte noi alle scadenze: nel mese di febbraio gli americani hanno coperto parzialmente la scadenza, anche se si erano impegnati a coprirla per intero. Ad oggi hanno comunicato che non copriranno e non supporteranno il fabbisogno finanziario della Juve Stabia, nonostante la presenza di un delegato nominato da loro. Viviamo un momento molto delicato nonostante gli ottimi risultati che la squadra sta ottenendo sul campo”.
Solmate, società di tesoreria di asset digitali (Dat) e infrastrutture crypto, non avrebbe rispettato tanti degli impegni presi quando è entrato in controllo della squadra lo scorso giugno. “Ha mostrato disinteresse per l’investimento fatto. Sta ostacolando, anche se non è il termine adatto, la gestione del club non garantendo il fabbisogno e il supporto per cui si era impegnato precedentemente. La Juve Stabia è un patrimonio cittadino. Stiamo andando oltre il nostro compito per cercare di sensibilizzare la città, gli imprenditori, gli sponsor a supportare questa fase finale del campionato. I playoff potrebbero anche presentare successivamente sorprese favorevoli, ma oggi la situazione è davvero delicata”.
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Niente arretrati in sospeso ma incombe il 16 aprile: cosa rischiano i campani
Ad oggi, la buona notizia per la Juve Stabia è che non ci sono stipendi arretrati da saldare. Tutto è stato ottemperato entro le scadenze sin qui passate. L’ultima, come sottolineata dagli amministratori giudiziari, era stata il 16 febbraio. E lì si è dovuto fare uno sforzo tra tutte le parti (anche da parte della famiglia Langella, ex proprietari del club) per non mancare l’appuntamento.
Ma il 16 aprile c’è un’altra scadenza da rispettare e come sottolineavano i dottori Ferrara e Scarpa c’è da fare una corsa contro il tempo per farlo. Cosa rischiano i campani in caso di mancati pagamenti entro la data stabilita? Teoricamente ci sono 2 punti per stipendi non pagati e altrettanti in caso di mancato versamento delle ritenute d’acconto o dei contributi. Quindi le sanzioni sportive ci saranno senza rispettare le scadenze. Ma il problema è anche quando verranno applicate. La giurisprudenza e i precedenti sembrano propendere per una sanzione nella prossima stagione sportiva (2026-27). Questo anche perché la società ha sin qui saldato tutti gli stipendi regolarmente.
Ma su questo si potrebbe discutere in sede di processo sportivo, successivo ad un eventuale deferimento. Il rischio potrebbe anche essere che 2 o più punti di penalizzazione potrebbero arrivare in questa stagione, compromettendo l’ottimo cammino sin qui svolto dalla Juve Stabia (settima a 48 punti). Ma al momento si sta facendo una corsa contro il tempo per evitare ogni rischio di penalizzazione. Le prossime ore saranno decisive.

