Beppe Iachini è uno dei protagonisti dell’evento Palermo 125 – Una storia rosanero. L’appuntamento si sta svolgendo al Teatro Biondo, alla presenza di circa 40 tra ex calciatori ed ex allenatori del club. Il marchigiano rientra in entrambe le categorie, avendo indossato la maglia palermitana e guidato la squadra. È stato lui il mister dell’ultima promozione in Serie A.
Iachini ricorda i suoi anni a Palermo
Intervenendo al microfono di Roberto Gueli, Iachini ha ricordato in primis la sua avventura da calciatore a Palermo. Una parentesi bellissima, in quella che era la “squadra dei picciotti”. Queste le parole del tecnico: “La mia storia a Palermo è strana. Io ero il capitano della Fiorentina in Serie A. Un giorno in ritiro arrivò Giorgio Perinetti che mi disse che dovevo andare ad aiutare il Palermo, che giocava in Serie B. Dalle sue parole traspariva un amore così grande per la città e per la maglia che dissi sì, vengo. Avevo ancora un anno di contratto. Mi ha fatto pensare a Palermo come qualcosa di fantastico. Quell’anno sfiorammo la promozione”.
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Passano quasi 20 anni e Beppe Iachini torna a Palermo. Questa volta in panchina, dove centrerà la vittoria del campionato di Serie B: “Poi io arrivai a Palermo da allenatore sempre con Giorgio Perinetti direttore sportivo, fu nuovamente lui a chiamarmi. La stagione era iniziata con delle difficoltà, il clima era molto caldo. Abbiamo fatto una cavalcata che portò al record di punti. Alcuni dei miei ragazzi sono qui, è un piacere rivederli. È una squadra che porto nel cuore. Erano straordinari. Dybala era giovanissimo, Vazquez lo trovai fuori rosa. La cosa particolare è che sono arrivato da calciatore e poi ho vinto da allenatore”.
“Sono state due belle esperienze, da tecnico avevo più responsabilità. Ho cercato di mettere in campo l’amore che la città mi trasmetteva. È stata la parentesi più bella della mia carriera”, conclude Iachini.

