Termina con il risultato di 1-1 la partita valida per la 34a giornata di Serie B tra il Frosinone e il Palermo, di cui proponiamo le pagelle. Sfida ad altissimo livello tra due formazioni che non si sono risparmiate, dall’inizio alla fine. Si decide tutto nel quarto d’ora finale: vantaggio dei ciociari con una splendida punizione firmata da Calò, ma a cinque minuti dalla fine ci pensa Ranocchia a evitare una sconfitta che sarebbe immeritata. La distanza dai gialloblu secondi in classifica resta di 4 punti.
Pagelle Frosinone-Palermo, i migliori e i peggiori tra i rosanero
Proprio Filippo Ranocchia insieme a un Niccolò Pierozzi piegato solo da un infortunio sono i migliori in campo di casa Palermo contro il Frosinone. Da elogiare anche la prestazione fornita da Pietro Ceccaroni e – entrando dalla panchina – di Aljosa Vasic. Non una delle serate migliori, invece, per Jeremy Le Douaron.
La difesa
GOMIS 6+ – Compito importante per il numero 1 rosa che deve sostituire Joronen e lo fa al meglio delle sue possibilità. Sventa una conclusione velenosa di Calò nel primo tempo, ma nulla può sulla punizione telecomandata che vale l’1-0. Ottimo intervento nel finale su Bracaglia
PIEROZZI 7 – Arretrato per l’occasione nel ruolo di braccetto, il numero 27 gioca una grande partita. L’esterno toscano annulla Kvernadze, poi gioca un quarto d’ora da esterno alto prima di farsi male (dal 62′ GYASI 5 – Impatto pressochè nullo per l’italo-ghanese, il quale pasticcia molto con il pallone sbagliando quasi tutte le giocate. Una sua sponda aerea nel finale poteva essere sfruttata meglio dai compagni)
BANI 6,5 – Il capitano annulla Raimondo in un duello impostato su prestanza fisica e gioco d’anticipo. Soffre un po’ di più con la fisicità di Zilli, ma nel complesso dalle sue parti si corrono pochissimi pericoli.
CECCARONI 6,5 – Il braccetto di sinistra gioca un’ottima partita, in controllo su un Ghedjemis che di fatto non crea nulla. Partecipa anche a diverse azioni offensive, cercando la conclusione con la sua consueta spinta (dal 77′ VASIC 6,5 – Prestazione generosa e di buona qualità per il serbo, il quale entra benissimo in partita e in quasi 20 minuti di impiego fornisce un grande contributo)
Il centrocampo
RUI MODESTO 6+ – Il portoghese, al rientro dalla squalifica, ha una chance importante e nel complesso non demerita. Sbaglia alcune scelte sul piano tecnico, ma mette qualità e corsa sulla destra (dal 46′ PEDA 6 – Entra per tamponare le scorribande del diavoletto Kvernadze e sfiora il gol dopo pochissimi secondi. Nel complesso bada soprattutto a difendere e lo fa con personalità)
RANOCCHIA 7 – Il gol, l’ennesimo colpo da biliardo di una stagione straordinaria, è il premio per una prestazione di qualità e di sostanza. Vince a distanza il duello con Calò, poi trova la giocata da campione.
SEGRE 6+ – Il “dottore” si fa segnalare più nel finale di gara, quando mette la verve a cui ci ha abituato. Nel corso della sfida non è troppo appariscente, ma fornisce un buon contributo in termini di dinamismo.
AUGELLO 6+ – Collabora ancora una volta bene con Ceccaroni, sia in fase di spinta che nel controllo su un Ghedjemis praticamente nullo. Sbaglia qualche cross sul quale si poteva fare di più.
L’attacco
PALUMBO 6+ – Il “mago” gioca una gara più di intensità che di qualità, commettendo qualche errore in fase di assistenza ma rimediando con intelligenza tattica. Esce stremato, giocando forse più del dovuto (dall’83’ GIOVANE s.v.)
LE DOUARON 5 – Il francese non riesce a incidere, nè sul piano della qualità delle esecuzioni che sul piano dell’intensità. Cittadini lo tiene a bada quasi facilmente, così lo annulla.
POHJANPALO 6,5 – Le migliori azioni d’attacco del Palermo passano dai suoi piedi. Nel primo tempo innesca le occasioni create da Rui Modesto e Ranocchia, e proprio il numero 10 riceve l’assist da terra per il pareggio.
Pagelle Frosinone-Palermo, la valutazione dell’allenatore rosanero
INZAGHI 6,5 – Parte con una formazione a trazione anteriore e i suoi giocano alla pari, se non meglio, almeno sul piano delle palle gol. I rosa giocano almeno un’ora ad altissimo livello, la punizione di Calò sembra spezzare i sogni ma Ranocchia evita una sconfitta beffarda.

