Martinius Stenshorne (Rodin) vince la caotica Feature Race del GP del Canada di F2. Una gara ancora segnata dagli incidenti e dalle safety car, che ha visto premiare la guida del norvegese. Dietro Stenshorne c’è il compagno di squadra Alex Dunne e Gabriele Minì (MP Motorsport). Il pilota di Marineo guida in maniera accorta in condizioni davvero complicate e centra un altro podio che significa chiudere la doppia trasferta americana in testa alla classifica piloti.
Il racconto della gara
Al via Tsolov brucia Van Hoepen, ma quest’ultimo si riprende quasi subito il primo posto. Mentre a centro gruppo Minì sorprende le due auto Invicta e si porta 7° davanti a Camara, Dürksen e Leon. Il pilota di Marineo perde però contatto da Dunne che gli sta davanti e resta a tiro del brasiliano scuola Ferrari, che lo supera alla fine del terzo giro. Una tornata dopo la gara perde un protagonista. Sotto la pressione di Tsolov e su un circuito reso viscido da una leggera pioggia, Van Hoepen prende un cordolo troppo duramente e va a sbattere nello storico “Muro dei Campioni”. Questo costringe quindi la direzione gara a far entrare la safety car.
Tre giri dietro la vettura di sicurezza, che però rientra quasi subito a causa di un errore di Fittipaldi jr dopo un pit stop, il quale sbatte all’uscita dei box. Molti colleghi decidono di fare la sosta, lasciando davanti solo 5 piloti con le coperture vecchie: Bilinski, Herta, Maini, Varrone e Boya. Ai box è caos, con un contatto tra Villagomez e Bennett che porta al ritiro quest’ultimo. Alla ripartenza Tsolov tenta un sorpasso azzardato e si fa sorprendere da Stenshorne, mentre Bilinski tiene la testa. Il bulgaro però è troppo impaziente e, in un testa a testa con Maini, ha la peggio e finisce al 16° posto.
Safety car grande protagonista
In questa fase di pista viscida Minì è un po’ in difficoltà e si fa risuperare da Camara ma anche da Beganovic, che sorprende il pilota di Marineo rallentato da un problema di Villagomez (costretto al ritiro). Bilinski, che in questa fase non si è ancora fermato, va lungo al tornantino e cede la vetta a Stenshorne. Alle sue spalle si issa Beganovic, mentre Bilinski ed Herta bloccano l’ascesa di Camara e Minì. Ma il brasiliano, al giro 23, commette un errore e va in testacoda, mettendosi in fondo al gruppo.
La gara però è un continuo picco di emozioni. Beganovic ha un problema al motore e, dopo alcune tornate è costretto al ritiro. Prima però dell’ingresso della safety car Dunne scalza Minì. Sfruttando contatti ed errori, i due si portano incredibilmente in zona podio alle spalle di Stenshorne. La gara procede dietro la vettura di sicurezza praticamente sino a 5 giri dalla fine, ma visto il limite di tempo in esaurimento si finisce poco prima.
La corsa riparte con i grandi spunti dei rimontanti Dürksen e Tsolov, tornati in zona punti (ma penalizzati nel post-gara). Ma è destino che la battaglia debba finire con la safety in pista. Un contatto tra Goethe e Miyata chiude ogni possibilità di lotta finale. Festeggia Stenshorne, che è stato più bravo degli altri a trovare la continuità rispetto ai rivali. Paga stavolta la cattiveria di Dunne ma soprattutto l’intelligenza di Minì, che tiene la testa della classifica.
LEGGI ANCHE -> Sprint Race GP Canada F2: Leon batte Minì, il siciliano è leader del Mondiale
Feature Race GP Canada F2, l’ordine d’arrivo
Di seguito proponiamo la top ten dell’ordine d’arrivo della Feature Race del GP del Canada di F2.
- Martinius Stenshorne
- Alex Dunne
- Gabriele Minì
- Sebastian Montoya
- Cian Shields
- Nico Varrone
- Roman Bilinski
- Colton Herta
- Mari Boya
- Noel Leon

