David Di Michele ha vissuto alcune della pagine più belle della sua carriera con le maglie di Salernitana e Palermo, che si affronteranno nella trentunesima giornata di Serie B. Con quella granata ha esordito in Serie A, con quella rosanero ha conquistato la Nazionale e sfiorato la Champions League. In entrambe le squadre ha lasciato il segno, con giocate d’alta classe e gol di pregevole fattura, che hanno incendiato due tifoserie già di per sé calde. È per questo motivo che l’ex attaccante non ha dubbi sul fatto che la gara in programma domenica allo Stadio Arechi abbia tutte le caratteristiche per regalargli emozioni forti. Anche se le formazioni non navigano in acque limpide in questo momento del campionato. I campani sono in crescita ma ancora a caccia di un posto che valga la salvezza diretta, i siciliani fuori dalla zona playoff (nonostante le grandi aspettative). Re David ha presentato la sfida cadetta ai microfoni di Sporticily.
Il pronostico di David Di Michele per Salernitana-Palermo
Il pronostico di Salernitana-Palermo non è semplice. David Di Michele non vuole sbilanciarsi, anche in considerazione dell’amore che nutre per entrambi i club. “In questo momento entrambe hanno tanto da perdere. Il Palermo rischia di lasciare per strada punti importanti per la lotta ai playoff. Con una sconfitta, inoltre, intorno ad Alessio Dionisi potrebbe tornare ad aleggiare l’ombra dell’esonero. Per la Salernitana vale lo stesso. Un ko complicherebbe maledettamente i piani per la salvezza. La Serie B è una categoria da salvare ad ogni costo. Io non mi sbilancio sul risultato, sono troppo affezionato ad entrambe le piazze e spero che centrino i loro obiettivi. Mi piacerebbe che portassero a casa un punto a testa”.
La sfida dello Stadio Arechi sarà anche un confronto tra due attacchi che non sempre hanno brillato in questa stagione. I bomber di Salernitana e Palermo, infatti, sono sulla carta di assoluto spessore, ma quest’anno, per diversi motivi, hanno avuto un rapporto complicato col gol. David Di Michele ha detto la sua su come si affronta un momento di crisi. “Gli attaccanti per primi hanno la necessità di tirarsene fuori, ma accanirsi nel cercare il gol non aiuta di certo. La squadra nella sua interezza deve supportare i compagni quando non segnano. Anche l’allenatore veste un ruolo importante, deve provare a trasmettere tranquillità al giocatore, magari in alcuni casi facendogli fare una corsa in meno. È chiaro poi che spesso si caricano gli attaccanti di responsabilità quando non arrivano i risultati e la classifica non è del tutto soddisfacente”.
La questione Dionisi e City Group
David Di Michele si è espresso anche sulla rottura tra Alessio Dionisi e la piazza di Palermo. In merito al futuro della panchina rosanero, dopo giorni di incertezza, il City Group ha alla fine optato per la strada della continuità. Una scelta che, per l’ex attaccante, non è stata del tutto inaspettata. “La situazione dell’allenatore non è poi così paradossale, se si pensa al tipo di società che c’è a Palermo. La mentalità anglo-sassone del CFG porta a dare maggiore fiducia ai tecnici. Ad esempio, alla Juventus si è pensato ad esonerare Thiago Motta durante la sosta così da dare più tempo a Igor Tudor di conoscere il gruppo, mentre il Palermo ha fatto un ragionamento opposto e si è preferito continuare con Alessio Dionisi, che potrebbe anche esaltarsi in virtù di questa rinnovata fiducia”.
Di proprietà anglosassoni, tra l’altro, David Di Michele ne sa qualcosa. L’attaccante ex Reggina, Udinese e Torino, infatti, ha vestito anche la maglia del West Ham. Le differenze tra l’Italia e l’estero che ha notato non sono, in tal senso, poche. Nonostante ciò, dopo diversi anni dall’acquisizione del Palermo da parte dell’attuale proprietà, questa non può più essere una giustificazione al mancato raggiungimento degli obiettivi. “Il City Group sta facendo un lavoro importantissimo fuori dal campo, si sa che è un gruppo importante. L’ultimo giudice però è sempre il campo. Non sempre gli uomini migliori rendono”.

