Palermo-Modena, gara valida per l’ottava giornata del campionato di Serie B, ha il sapore dei ricordi per Davide Di Gennaro, ex centrocampista che ha vestito nella sua carriera le maglie delle due compagini. Con entrambe, ha vissuto emozioni speciali: da un lato la promozione in massima categoria – l’ultima nella storia dei rosanero – dall’altro lato una delle sue migliori stagioni in cadetteria, tra presenze e gol. Ai microfoni di Sporticily, da speciale spettatore, ha analizzato la sfida che vede affrontarsi allo Stadio Renzo Barbera la prima e la seconda in classifica.
Di Gennaro su Palermo-Modena
“Modena – ha premesso Davide Di Gennaro – è un’esperienza che ricordo con grande piacere. È stata una stagione di livello, sebbene arrivassi da un infortunio grave, avuto l’anno prima a Padova. È stato un periodo di rinascita, mi sono trovato bene grazie all’ambiente, alla società e ai compagni. Insieme a quella di La Spezia, è stata la stagione più prolifica dal punto dei vista dei gol. Sono riuscito a dimostrare in maniera netta quello che era il mio calcio. Avevo sicuramente grandi responsabilità datemi dal mister e dai compagni, nonostante la mia giovane età. Questo mi ha permesso di esprimermi al meglio in una piazza che vive di calcio e che ha una tradizione importante”.
Una piazza che adesso sogna il ritorno da Serie A, seppure non molti avrebbero puntato su un avvio di stagione così positivo. “Palermo-Modena è uno scontro importante, anche se siamo all’inizio del campionato. È una buona occasione per confrontarsi. Il Modena non partiva con i favori del pronostico, ma quando sei lì l’appetito vien mangiando, come recita un detto. È una squadra che, per le qualità che ha, può rimanere in alto. Dopo un ottimo avvio, la partita col Palermo sarà un’occasione per dimostrare cosa può dire in questa stagione”.
Davide Di Gennaro, da parte sua, è però dell’idea che questo possa e debba essere l’anno del Palermo, che ormai da diversi anni cerca la strada giusta per tornare nella categoria che merita. “È una squadra che quest’anno ha il dovere di provare a vincere il campionato, ha tutti i valori per farcela e ha preso un allenatore a cui sono parecchio legato, che spero possa essere il suo condottiero verso la promozione”.
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La stagione del Palermo di Inzaghi
L’ex centrocampista conosce bene Filippo Inzaghi, essendo cresciuto nelle giovanili del Milan ed essendo approdato in prima squadra nella stagione 2006-07. “Come giocatore, non serve che lo ricordi io, ha fatto la storia del calcio. Dal punto di vista personale, quando sono arrivato nella prima squadra del Milan mi ha aiutato tantissimo, ero come il suo fratellino. Abbiamo vissuto un anno quasi porta a porta, avevamo lo stesso procuratore. Lo ricordo con tanto affetto. È sempre stato un professionista esemplare, dentro al campo per le squadre in cui ha giocato e i titoli che ha vinto e fuori dal campo per come si curava per migliorarsi sempre di più e mantenersi ai massimi livelli”.
È per questo che ora fa il tifo per lui. “Non ci sentiamo e vediamo da tanti anni, ma gli auguro tutto il bene, spero veramente che possa fare le fortune del Palermo come lo ha fatto in altre società. In altre piazze di Serie B ha già dimostrato di essere un fattore. Il Palermo ha una squadra forte, ma serve anche un gruppo coeso che sappia reagire alle difficoltà, che inevitabilmente in un’annata capitano. Spero che il club quest’anno possa tornare in Serie A, perché l’ambiente lo merita”.

