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Dall’Oglio: “Palermo non ha nulla da invidiare alla Juve. Baldini come un papà, Brunori…”

Dopo Catania, anche Palermo ha lasciato un segno importante nel percorso sportivo e umano di Jacopo Dall’Oglio. Una sola stagione in rosanero, ma da sogno, perché culminata con la cavalcata ai playoff di Serie C e il ritorno in Serie B. Il centrocampista del Milazzo, intervistato da Sporticily, ha ripercorso quella annata e parlato del suo stretto legame con Silvio Baldini e Matteo Brunori. Il giocatore siciliano segue ancora con affetto le sorti delle Aquile e ha voluto dire la sua sulle prospettive della squadra di Pippo Inzaghi, che da allora non è ancora riuscita a compiere il salto in massima categoria.

Dall’Oglio e la “fortuna” di incontrare Baldini

Parlando di quel 2022 così storico per il Palermo, Jacopo Dall’Oglio non può che soffermarsi su uno dei momenti chiave di quella stagione, ovvero il ritorno in Sicilia di Silvio Baldini: “Tanti miei compagni che lo avevano già avuto in precedenza come allenatore mi dissero che ero rovinato. Il tecnico voleva fortemente che le colazioni, i pranzi e le cene si facessero tutti insieme. Io invece in genere preferivo tornare a casa. Con lui passavi tutta la giornata al campo, la tua famiglia la vedevi solo la sera. Nonostante ciò e sebbene spesso partissi dalla panchina in quella stagione, l’ho vissuta bene”.

La verità è che il legame tra i due si instaurò molto sul piano umano: “Silvio Baldini non fu solo il mio allenatore, divenne un padre. Quell’anno infatti venne a mancare il mio. Quando venne a conoscenza della notizia, si mise in macchina alle 4 del mattino e venne con sua moglie a trovarmi a Milazzo. Quando l’ho visto sono impazzito di gioia, seppure fosse un momento estremamente delicato. Chi incontra il mister nella sua vita è fortunato. Credo che tutta l’Italia oggi si sia resa conto della persona che è”.

Tutti d’accordo sul fatto che Silvio Baldini sia stato il game changer di quell’annata: “Noi abbiamo fatto appena sei mesi con lui al Palermo, ed è stato impressionante. Abbiamo fatto una cavalcata playoff allucinante, con quattro partite al Barbera con un pubblico da Champions League. È riuscito poi a far spiccare il volo a giocatori come Matteo Brunori. Credo sia stato bravo a trascinare tutta la città e a far sì che ogni partita avessimo quella spinta in più. Di lui posso dire solo cose positive”.

Brunori e il rapporto con Palermo

E a proposito di Matteo Brunori, il centrocampista del Milazzo conferma una grande sintonia con l’attaccante: “Abbiamo tuttora un bel rapporto, nonostante non ci sentiamo sempre. Qualche giorno abbiamo fatto una videochiamata durante un camp che ho organizzato con la mia scuola calcio a Milazzo. Lui ha subito risposto e ci siamo messi a chiacchierare e scherzare”.

Il centrocampista ha voluto dire la sua sulla separazione tra la punta e i rosanero: “Io credo che ogni allenatore faccia le sue scelte. Matteo non rientra nei piani di Pippo Inzaghi, ma ciò non vuol dire che non sia un giocatore adatto a Palermo, perché se ha fatto quattro anni lì e li ha fatti alla grande vuol dire che ci può stare in quella piazza. Ci sono allenatori che ti vedono e allenatori che ti vedono meno. Questa cosa è capitata anche a me ad Avellino con mister Michele Pazienza. Sono cose che possono capitare nel calcio”.

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Dall’Oglio, il City Group e un Palermo da Serie A

Dall’Oglio ammette di aver seguito il Palermo in questi anni, anche dal vivo. E una cosa lo ha colpito nello specifico: “Sono andato quest’anno qualche volta allo stadio e sono rimasto impressionato dalla mole di persone che lavorano per il Palermo. Non oso immaginare nelle grandi piazze come Real Madrid o Barcellona quanta gente ci sarà. Credo sia veramente incredibile il dietro le quinte del club”. Il merito è inevitabilmente del nuovo assetto societario.

Ora ai siciliani non resta che tornare nel calcio che conta. E l’ex rosanero ritiene ci siano i margini per compiere questa come altre imprese: “Il City Group è una società importante che quest’anno punterà ad aggiudicarsi la Serie A. Credo che prima o poi il Palermo tornerà anche in Europa, perché credo che questa piazza non abbia nulla da invidiare al Milan, alla Juventus o all’Inter”.

Ferdinando Lo Monaco
Ferdinando Lo Monaco
Classe 2002, è studente di Scienze della Comunicazione a UNIPA e giornalista pubblicista. Dall'inizio del 2025 collabora con la redazione di Sporticily attraverso la realizzazione di articoli sul calcio professionistico e dilettantistico, interviste e video

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