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Cicconi: “Catania, credi nei playoff ma sii più cattivo. Sarao? Ho un consiglio”

Massimo Cicconi è stato uno dei protagonisti del ritorno in Serie B del Catania nella stagione 2001/02. Non tanto in termini realizzativi (solo 9 reti in quella stagione), bensì per il forte temperamento che lo ha sempre contraddistinto. Un vero trascinatore, che oggi cerca di trasmettere le sue peculiarità ai ragazzi che allena nell’Under 17 del Como. L’ex attaccante rossazzurro ha parlato del club etneo in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it in vista del match di Coppa Italia contro il Pescara, di cui è doppio ex, avendo vestito la maglia dei Delfini nella stagione 1998-99.

Cicconi commenta il momento del Catania

La Coppa Italia di Serie C in questo momento rappresenta una luce in fondo al tunnel per il Catania, che in campionato non è riuscito ancora a dare il meglio di sé. Massimo Cicconi, in questo campo, è invece un esperto. È riuscito infatti a vincere la Serie C2 con Florentia Viola e Grosseto e la Serie C1 proprio coi siciliani. “Trattandosi di una proprietà nuova, ci può stare andare incontro a delle difficoltà. Vincere fin da subito è quasi impossibile, specialmente in Serie C. È anche vero, però, che ci si aspettava qualcosina in più rispetto a quanto fatto vedere finora dai rossazzurri, anche perché credo sia stata allestita un’ottima squadra che poteva tranquillamente stare a ridosso delle primissime posizioni”.

E precisa: “C’è comunque ancora tutto il girone di ritorno da giocare: basta un filotto di tre-quattro risultati consecutivi per recuperare terreno. Ad ogni modo, per puntare la promozione, c’è sempre la strada dei playoff, anche se sono una vera e propria lotteria. Ma abbiamo visto che molte volte le squadre che non erano considerate favorite hanno raggiunto l’obiettivo. Un esempio è il Lecco dello scorso anno”, ha commentato.

Già dal Pescara in Coppa Italia, gli etnei hanno una chance per ripartire. “Con il lavoro, con l’unione di intenti e soprattutto ricompattando il gruppo, sono convinto che il risultato potrà essere raggiunto. Comprendo le aspettative della piazza catanese ma vincere ogni anno non è possibile, per cui si può certamente migliorare imparando dagli errori”.

La promozione in Serie B del Catania di Cicconi e il derby

La promozione in Serie B ottenuta con la maglia rossazzurra nella stagione 2001/02 resta un ricordo indelebile nella memoria dell’ex attaccante. Il traguardo arrivò però non direttamente, ma attraverso i playoff. Lo stesso meccanismo su cui Massimo Cicconi ora ripone fiducia per il futuro della squadra di Cristiano Lucarelli.

Non sempre i playoff, tuttavia, hanno sorriso al Catania. L’anno precedente al salto di categoria firmato da Massimo Cicconi, infatti, i rossazzurri persero la finale nel derby contro il Messina. Nonostante il risultato, fu un match ricco di grinta. Una caratteristica che invece non ha riscontrato nel recente scontro tra le due siciliane al San Filippo. “Il calcio è cambiato molto rispetto ai miei anni. Oggi si pensa più all’estetica fuori dal campo, che alle battaglie al suo interno. Ancora oggi, ricordo coi miei ex compagni la cattiveria che ci contraddistingueva in queste gare molto sentite. Prima di affrontare un derby, noi stavamo una settimana in ritiro e non pensavamo a nient’altro che scendere in campo e battagliare per quei colori”.

Il rapporto con Michele Zeoli e l’esperienza condivisa con Manuel Sarao

In quel Catania che approdò in Serie B nel 2002, oltre a Massimo Cicconi, in campo c’era anche Michele Zeoli, che è entrato nello staff tecnico della prima squadra etnea qualche giorno fa dopo avere allenato l’U19. “Ho sentito Zeoli la settimana scorsa. Secondo me mister Lucarelli ci ha visto lungo. È un ragazzo che conosce la piazza e che ha avuto dei trascorsi importanti in rossazzuro. Mi ricorda il Gennaro Monaco dei nostri tempi. Non c’è persona migliore di lui che possa provare a trasmettere ai ragazzi il vero significato e la grande importanza di giocare con addosso questa maglia”.

Un’altra sua vecchia conoscenza oggi ai pieni dell’Etna è Manuel Sarao. Nel 2011, infatti, Massimo Cicconi, ormai a fine carriera, giocò la sua ultima stagione da calciatore con la maglia del Trezzano, in Eccellenza, proprio al fianco dell’allora giovanissimo attaccante. “Io avevo quasi quarant’anni, mentre lui era ancora un diciottenne. Già ai tempi aveva un grande senso di appartenenza. Secondo me ha fatto una buonissima carriera”.

Nonostante ciò, Manuel Sarao si trova al centro di una disputa con il Catania. Prima del fischio d’inizio del derby col Messina, infatti, sono trapelate tramite il tecnico Cristiano Lucarelli delle voci circa un suo passaggio in un’altra siciliana. “Ho sentito questi rumors di mercato. Mi sento di dargli un consiglio. Se fossi in lui, rimarrei al Catania e tenterei di giocarmi le mie carte. Allo stesso tempo, se non sentissi la fiducia da parte dell’allenatore e della società, a quel punto andrei a Trapani, dove probabilmente vincerebbe un altro campionato di Serie D”.

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