Brutte notizie dalla Società Cooperativa Calcio Messina, la società che si era proposta di trovare nuovi investitori per i giallorossi in vista di una cessione. Con un comunicato lapidario, il gruppo annuncia che tutti i candidati da loro trovati si sarebbero tirati indietro. Tra questi ci sarebbe anche quel Francesco Borgosano, che già ad aprile aveva provato a rilevare la società. Alla base di questa decisione le criticità della società peloritana dal punto di vista finanziario. Tanti i vincoli da rispettare da qui ai prossimi mesi, con un piano di rientro dei debiti in capo agli attuali soci ancora da presentare. E ora la strada è sempre più in salita.
Società Cooperativa Calcio Messina: “Niente cessione, elevato rischio per procedura concorsuale”
La cessione del Messina, in questa fase, è in un momento critico. I gruppi che si sono detti interessati ai giallorossi devono fare i conti con le problematiche della squadra. E non tutti ad assumersi dei rischi che potrebbero essere vanificati nelle prossime settimane. Ecco il comunicato della Società Cooperativa Calcio Messina, rilasciato sul proprio canale Facebook: “È con grande amarezza che rendiamo noto un aggiornamento importante riguardo il futuro dell’ACR Messina. Il gruppo di imprenditori da noi coinvolto, al termine di un’attenta e approfondita analisi della situazione generale del club, ha deciso di non presentare un’offerta per l’acquisizione della società. Una scelta motivata principalmente dall’elevato rischio connesso alla procedura concorsuale in corso”.
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Essenzialmente, non ci sarebbero le basi per assumersi questo onere, secondo gli investitori contattati dalla Cooperativa: “Abbiamo deciso di condividere pubblicamente questo passaggio per rispetto della verità e dei principi di trasparenza che da sempre ispirano il nostro operato. Nelle ultime settimane, infatti, ci siamo messi a completa disposizione per agevolare il dialogo tra potenziali acquirenti e la proprietà dell’ACR Messina, assumendo un ruolo attivo e responsabile di interlocuzione. Nonostante l’intenso lavoro volto a facilitare l’ingresso di nuovi soggetti seri e motivati, nessuno degli imprenditori contattati ha ritenuto sostenibile l’assunzione di un impegno così gravoso, viste le criticità attuali del club”.

