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ACR Messina, nuova corsa contro il tempo: più tavoli aperti ma le scadenze incombono

Finisce il mese di luglio e ancora l’ ACR Messina non conosce buona parte del suo futuro. I siciliani sono in attesa di capire ancora quale società si prenderà l’onere di portare avanti la storia giallorossa. Mentre tutto intorno il mondo calcistico gira (col Messina 1947 che attende di sapere se sarà ripescata) e la pubblicazione dei gironi di Serie D incombono, i peloritani sono nel pieno di tanti tavoli di confronto. AAD Invest Group e Pietro Sciotto non hanno trovato chi dovrà subentrare nella gestione del club, su cui incombe la scadenza del 10 agosto, imposta dal Tribunale di Messina.

ACR Messina, Tribunale vuole piano di risanamento del club: dieci giorni per trovare soluzioni

Come abbiamo spiegato qualche giorno fa, l’ACR Messina deve presentare al Tribunale cittadino un piano di rientro dei debiti entro il 10 agosto. Piano che le autorità valuteranno nell’arco del mese successivo, per capire se tutto rispetta i dettami della legge. Questa procedura è necessaria data l’apertura degli strumenti di ricomposizione del debito, attivata nel mese di giugno. Questo piano dovrà esporre tutti i passi che gli attuali soci vorranno porre in essere per rientrare dei debiti accumulati. Questi sono stati quantificati in una cifra di circa 2,5 milioni di euro. Tra i vari creditori c’è anche il Comune, a cui il Messina deve circa 130.000 euro per l’utilizzo dello stadio Franco Scoglio e altri soldi legati all’uso dello stadio Celeste nella stagione 2022-23 (come campo d’allenamento).

Tale piano potrà anche contenere eventuali offerte d’acquisto per il club, pur nel rispetto della tutela dei creditori e della loro posizione. Ed è su questo punto che tutto gira quanto, perché al momento sembra ci siano dei soggetti interessati. Ma nessuno ha fatto il passo decisivo. Si è parlato di un ritorno di fiamma di Francesco Borgosano, come possibile uomo alle spalle della cordata estera che starebbe interloquendo con AAD e Sciotto. Altri nomi si accendono e spengono ad intermittenza. Ma non è chiaro chi possa fare l’offerta vincente per risanare il club.

L’ACR Messina parte da un pesante -14 in classifica e non c’è spazio per attendere altro tempo e nuovi investitori. La squadra non esiste ma in meno di un mese dovrà essere pronta per affrontare la Coppa Italia Serie D prima e il campionato poi. Si è vociferato che le varie cordate abbiano degli uomini di fiducia per affrontare questa traversata, ma di certezze non ce ne sono. E il tempo scorre inesorabile.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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