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Trapani, Antonini: “Creerò un fondo come il City Group, con GEM 500 milioni da investire”

Valerio Antonini torna a farsi sentire direttamente da New York. Il patron del Trapani è arrivato nella Grande Mela per approdare negli uffici del Fondo GEM. Da qui sono partiti i lavori per finanziare la costruzione della Cittadella dello Sport. E i momenti successivi alla riunione sono stati buoni per una nuova diretta sui social: “Abbiamo lavorato anche con un grosso gruppo di entertainment americano. Questo è il segno decisivo che aspettavo per poter chiudere un cerchio importante, che porterà benefici incalcolabili al territorio del Trapanese. Un’operazione straordinaria, il fondo ha capito che può essere vincente e superare gli ostacoli legati alla Trapani Shark”.

La soddisfazione di Valerio Antonini da New York

Antonini ha ribadito l’importanza di questo futuro accordo. Una rilevanza legata al destino della Trapani sportiva, ma che apre anche altri scenari. Tanto da portare alla possibile creazione di una realtà simile al City Football Group: “Questo è un momento storico per Trapani. Chi vuole bene alla città sa che non si scherza più. Siamo seduti con un fondo di grande livello e con un ambasciatore del Governo americano, che è il main sponsor di questa operazione. Non lavoreremo solo per la Cittadella dello Sport, ma anche per la creazione di un vero fondo sportivo attraverso la quotazione in Borsa. Prevediamo una quotazione complessiva da 500 milioni che saranno poi in parte reinvestiti sull’acquisizione di altre società. Vogliamo creare un brand come sta tentando di fare il City Football Group”.

La costruzione della Cittadella dello Sport è uno snodo cruciale per questa nuova possibile collaborazione tra Valerio Antonini e il fondo GEM. L’imprenditore romano lo ribadisce e rilancia: “Io vedo degli sviluppi potenziali, vedo quanta facilità c’è per poter investire certe somme. In Sicilia certi importi possono essere decisivi per gli sviluppi che servono a noi, ovvero un palazzetto oltre a uno stadio e a un centro per lo sviluppo giovanile. Faremo una vera televisione, e non quella (Telesud, ndr) che si è rivelata una bufala”.

Verso l’8 maggio

Valerio Antonini ammette che l’incontro presso la sede del fondo GEM è servita anche per i suoi affari. Non c’è solo il Trapani nel suo mirino. Ovviamente si lavora anche sul piano dei suoi interessi imprenditoriali: “Si tratta di un passo storico per Trapani, che non ha mai potuto vedere questo genere di opportunità. Cercherò di coinvolgere anche l’imprenditoria locale. Avrei voluto fare questo passaggio già l’anno scorso quando le cose stavano andando bene. Oggi però ci siamo e siamo convinti che questa operazione aprirà al mercato americano. Abbiamo fatto accordi anche sul mio core business, ovvero la distribuzione e la logistica della materie prime agroalimentari”.

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Infine, Valerio Antonini ribadisce che la data dell’8 maggio sarà fondamentale in tal senso. L’ultimo dibattimento per il destino del Trapani sarà uno snodo cruciale. Da qui passa il futuro degli investimenti valutati fino alla giornata odierna: “Domani ci sarà un nuovo incontro con tutto il management del fondo GEM. Oggi c’era anche la presenza di uno sceicco di Dubai, che conobbi insieme a Maradona. A Trapani c’è ancora troppo poca gente che crede in noi, ma in tanti si stanno ricredendo. Il futuro è positivo, siamo sulla strada giusta. L’8 maggio è una data importantissima anche per questo progetto, voglio vedere se diranno ‘no’ a un imprenditore che porta 170 milioni sul tavolo”.

Redazione Sporticily
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