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Catania, Zeoli: “Regalato un tempo al Padova, sogno ancora possibile”

Michele Zeoli mastica amaro per la partita persa dal Catania sul campo del Padova. Una sconfitta maturata al termine di una gara a due facce. Nella sfida di andata della finale di Coppa Italia Serie C, la formazione rossazzurra ha beccato due gol da Palombi e da Crisetig nella prima mezz’ora di gioco. Pessimo primo tempo da parte degli etnei, che nel secondo tempo sono venuti fuori alla distanza. E a 12 minuti dal termine è arrivato il gol di Salvatore Monaco, che tiene tutto aperto in vista del ritorno, in programma il 2 aprile allo stadio Angelo Massimino.

Zeoli commenta Padova-Catania

“Ho saputo tutto pochi minuti fa, mi chiedevo perchè ci fosse questo silenzio – dichiara Zeoli a proposito degli scontri avvenuti all’intervallo – . Qualsiasi episodio di violenza va condannato, soprattutto in una serata di festa come questa”.

Ai microfoni di Raisport, Zeoli ha riassunto la sfida tra Padova e Catania: “Non mi aspettavo un atteggiamento a volte anche remissivo da parte nostra. Il gol preso in contropiede su un potenziale cross di Chiricò, poi ci hanno segnato su palla inattiva. Per una squadra che fa di questo il problema principale, ovvero i cali di tensione e di attenzione, questo è un problema. Nel secondo tempo loro si sono abbassati, noi abbiamo cercato di muovere palla e abbiamo fatto dei cambi. Abbiamo fatto il 2-1 ma c’è stata subito un’occasione per loro. Sembra che l’attenzione cali troppo”.

Il problema della concentrazione e dell’attenzione è atavico in casa Catania. Zeoli lo sa e per questo motivo dà ancor più valore al gol di Monaco che tiene tutto aperto: “Questo è un problema che abbiamo a Catania dall’inizio dell’anno. Siamo contenti perchè la partita è ancora aperta, possiamo ancora regalare un sogno ai nostri tifosi”.

Si riparte dal secondo tempo

Il Catania è stato bravo a rimettere la partita in piedi. Zeoli sottolinea anche il fatto che ci sono state occasioni nel primo tempo: “Ci aspettavamo una partita diversa, ci eravamo messi bene e sapevamo cosa fare in fase di non possesso. Prendere gol dopo 12 minuti su una ripartenza presa quando sei in area di rigore avversaria, in una finale, non è bello. Bisogna stare calmi, le partite sono lunghe. Sono contento del secondo tempo, la squadra ha mosso meglio la palla ed era più serena, nel primo tempo eravamo troppo fermi”.

Ora però bisogna mettersi alle spalle questa partita. C’è da giocare la sfida di campionato con la Turris, poi si potrà pensare al match di ritorno: “Dobbiamo archiviare questa partita, prediamo spunti positivi. Il desiderio è quello di vederli per 90 minuti anche se è difficile. Avere questi tempi concessi agli avversari, anche per loro meriti ma per un nostro atteggiamento quasi di paura, non va bene. Abbiamo dimostrato di poter creare qualcosa”.

Redazione Sporticily
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