Michele Zeoli si rammarica per la sconfitta del Catania contro il Giugliano. Un ko arrivato nonostante il vantaggio ottenuto subito con Cianci, ma anche dopo il pareggio di Bouah che ha fermato il tentativo di fuga dei campani. Queste le parole del tecnico: “La partita si era messa in maniera perfetta e ideale con il vantaggio dopo due minuti. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, andavamo a prendere molto bene una squadra abile nel palleggio. Nel secondo tempo abbiamo preso gol per un nostro errore. Il secondo gol rappresenta il momento di questa squadra, un gol preso su un fallo laterale. Poi l’abbiamo ripresa e in quel momento si doveva vedere la forza della squadra”.
Il Catania vive due momenti completamente diversi a livello fisico e a livello mentale. Zeoli lamenta proprio questa doppia faccia che danneggia la squadra: “A livello fisico oggi stavamo bene. È vero che abbiamo aspettato il Giugliano, ma dal punto di vista fisico ho visto cose buone. Se riusciamo a mantenere la concentrazione per tutti i 90 minuti, cambia tutto”.
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Catania, Zeoli spiega le scelte anti-Giugliano
Zeoli ha spiegato le scelte che ha fatto per il suo Catania contro il Giugliano. A partire dai cambi fatti nel secondo tempo: “Peralta aveva un quarto d’ora di autonomia. Poi ho messo Costantino per Cianci per avere un attaccante che attaccasse gli spazi in maniera diversa. È giuto analizzare i cambi, ma li ho fatti tutti ruolo per ruolo. Poi l’episodio finale ci ha condannato”.
Altra questione è quella legata al modulo. Il 4-3-1-2 indicato all’annuncio delle formazioni era in realtà un 3-5-2: “Quando non c’è brillantezza, giocare con due attaccanti più può aiutare. Abbiamo servito poco Peralta, Diego è un giocatore che ha una lucidità tattica importante, quando è in campo va seguito per servirlo al meglio”.
Playout, finale e futuro
Zeoli parla anche di tutti gli scenari possibili per il Catania. A partire da quello che vede gli etnei coinvolti nella lotta per evitare i playout: “Si tratta di una previsione che rispetto e che ci può stare. Questa squadra non va in difficoltà a livello tattico. Sul piano mentale stiamo invece facendo dei passi indietro, le altre squadre sono più libere in questo senso”.
Ora, però, c’è da pensare alla finale di Coppa Italia. Al “Massimino” si riparte dal 2-1 di Padova, ma il momento non porta a fare calcoli e valutazioni: “In questo momento è difficile pensare alla Coppa, dobbiamo affrontare di petto queste problematiche. Eravamo a un passo dall’ottenere tre punti che ci avrebbero dato serenità e ne avevamo bisogno. Perdere così ci fa male”.
Infine Zeoli fa un cenno al futuro del Catania e ai suoi tifosi: “Sonp preoccupato perchè la situazione è chiara per me. Però non dobbiamo mollare mai. Ai tifosi abbiamo chiesto scusa più volte. Sono consapevole che siamo in difetto per tante cose, è banale dire che abbiamo bisogno di loro. Non voglio chiedere qualcosa se in cambio non posso garantire niente. Se sapessi di avere a disposizione una squadra carrarmato, potrei chiedere qualsiasi cosa”.

