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Catania-Sorrento, pagelle: Rocca combattivo, Quaini horror

Andiamo a vedere le pagelle della sfida tra Catania e Sorrento. La sfida, valida per la 18a giornata del campionato di Serie C Girone C, si è conclusa con la vittoria della squadra di Maiuri, che dopo la vittoria di maggio nella poule scudetto, bissa il successo ai piedi dell’Etna. Rossazzurri troppo brutti per esseri veri, e classifica che inizia a diventare preoccupante.

Catania-Sorrento, le pagelle: i migliori e i peggiori tra gli etnei

Difficile trovare dei migliori in una prestazione così abulica. Provano ad arrendersi per ultimi Chiricò e Rocca, ma non riuscendo a portare benefici alla squadra etnea. Continua la parabola discendente di Marsura. Da segnalare anche la prova insufficiente di Quaini, apparso fuori dal contesto gara.

Difesa

BETHERS 6 – Non ha colpe in occasione del vantaggio sorrentino a fine primo tempo, dove può fare ben poco sulla grande staffilata di De Francesco. Non compie interventi nella ripresa.

RAPISARDA 5 – Prova a cercare la profondità lungo la catena di destra, ma non riuscendo quasi mai a mettere dei cross all’interno dell’area di rigore. La sua prova, già non esaltante, diventa ancor più inconsistente nella ripresa. Dal 77′ POPOVIC S.V.

CURADO 5 – Qualche distrazione di troppo, sia in fase di marcatura che di impostazione. Soffre la stazza di Ravasio, perdendo numerosi contrasti aerei. Da un calciatore della sua esperienza, ci si aspetterebbe molto di più.

LORENZINI 5,5 – Non è lucido in fase difensiva, palesando anche un pizzico eccessivo di nervosismo. Prova a dare il suo contributo in fase offensiva con un tentativo di testa nella prima frazione, ma il suo compito è difendere, ma non lo fa al meglio.

CASTELLINI 6 – Argina bene le folate di Badje, cercando gioie nel primo tempo anche in fase offensiva. Spinge anche nella ripresa, conquistando numerosi corner, ma il suo contributo non porta i benefici sperati.

Centrocampo

ZAMMARINI 5 – Corre poco e si vede altrettanto meno, non riuscendo a dare la giusta dinamicità in mezzo al campo. Il gol col Pescara è già un lontano ricordo: prestazione insufficiente e poco rassicurante da parte dell’ex Pordenone. Dal 70′ ZANELLATO 5 – Viene gettato nella mischia per dare qualità al centrocampo, ma non ne indovina una.

QUAINI 4,5 – In cabina di regia soffre tremendamente, non riuscendo ad inventare praticamente nulla. Si distingue in negativo per una serie di errori grossolani ad inizio ripresa, che rischiano di mettere in ambasce il reparto difensivo. Esce anzitempo, ma la sua prestazione è preoccupante. Al 63′ CHIARELLA 5,5 – Non dà lo sprint giusto, facendosi notare soltanto per una tentata simulazione in area di rigore.

ROCCA 6 – Ha un’ottima chance nel primo tempo, ma trova una grande risposta di Del Sorbo. Recupera numerosi palloni, e in mezzo al campo fa un grande lavoro di fatica e sacrificio, anche perché lì in mezzo i compagni di reparto non lo aiutano.

Attacco

CHIRICÒ 6 – Ispirato nei primi minuti di gara, infatti è lui a sporcare per primo i guantoni del portiere avversario. Non gli riescono diverse giocate, nonostante la buona volontà e ben presto si innervosisce, ma almeno è l’unico che ci tenta.

MARSURA 4,5 – Continua il momento negativo dell’esterno offensivo rossazzurro. Molto confusionario e poco intraprendente. Sembra la fotocopia delle prestazioni precedenti. Ad inizio ripresa, Lucarelli lo cambia di lato, ma la musica non cambia. Al 63′ DUBICKAS 5 – Non riesce a fare la differenza una volta entrato, sbagliando anche le cose più semplici.

DE LUCA 5 – Spesso in fuorigioco, protesta per un penalty nella prima frazione, non ravvisato dal direttore di gara (giustamente). Soffre la fisicità dei due centrali sorrentini, che gli fanno fare poco o nulla. Al 70′ BOCIC 6 – Mette un minimo di pepe in una porzione di campo governata da Todisco, provando a mettere qualche pallone in mezzo, ma ad assisterlo in area di rigore non c’è nessuno.

Pagelle Catania-Sorrento, la valutazione di Lucarelli

LUCARELLI 4,5 – Nella conferenza di presentazione gara di venerdì scorso, aveva parlato della sconfitta di Messina come un incidente di percorso legato alle numerose gare giocate una dietro l’altra. La realtà è che questa squadra non riesce a spiccare il volo, continuando sulla stessa lunghezza d’onda della prima parte di campionato. La sensazione è che il suo arrivo abbia prodotto solo uno scossone iniziale, e niente più. Così si rischia di dover lottare per un altra zona, ma da evitare, ovvero quella playout.

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