Il Catania esce da Monopoli con una vittoria tutta cuore da parte dei ragazzi di Mimmo Toscano. Secondo successo di fila ancora sugellato da una rete di Salvatore Caturano, finalmente tornato bomber per gol pesanti. Se con la Cavese l’attaccante aveva messo in ghiaccio il successo nei minuti di recupero, con i pugliesi ha contribuito fattivamente alla prima rimonta etnea della stagione. Punti pesanti, utili per mantenere viva la speranza promozione diretta.
Catania, col Monopoli prima rimonta del 2026: mancava da 10 mesi
Come avevamo raccontato ad inizio gennaio, dopo il pareggio con il Foggia, il Catania restava l’unica big del campionato che ancora non aveva completato una rimonta. Un’astinenza lunga 10 mesi, iniziata l’8 marzo 2025 contro il Latina e proseguita lungo tutto lo scorso anno solare. A pesare non sono le ripassate prese contro Cosenza e Casarano, incidenti di percorso fisiologici anche in una stagione quasi perfetta come questa. Ma il derby con il Trapani nel girone d’andata e il sopracitato match con i rossoneri in quello di ritorno, dove si poteva (con un po’ di cattiveria) portare a casa la piena posta in palio.
Quella cattiveria da mantenere sino all’ultimo secondo, che Toscano chiesto aveva chiesto poco tempo fa. Una condizione necessaria per rimettere la partita in piedi, quando questa non va come ci si aspetta. Il dato delle mancate rimonte andava a braccetto anche con i pochissimi punti conquistati negli ultimi minuti di partita. Ma in appena due partite, il Catania si è rimesso in riga su entrambi i fronti.
Sei punti presi nel finale di gara: c’è lo zampino di Caturano, ma non solo
La rimonta di Monopoli fa il paio col successo interno con la Cavese, che ha messo in mostra un Catania letale. Una squadra pienamente consapevole della propria forza e che la usa per pressare l’avversario, metterlo alle corde e alla fine farlo capitolare. È successo contro i campani, che sono usciti dal Massimino convinti di meritarsi quanto meno un pareggio ma alla fine sconfitti grazie alla capacità di sfruttare benissimo le palle inattive. Ma soprattutto di essere letali sul gioco aereo, con gli esterni capaci di mettere cross perfetti per i compagni. Cosa che si è poi replicata anche contro i biancoverdi.
In questo senso a giovarne maggiormente è stato proprio Caturano, il simbolo di un Catania finalmente pericoloso anche nei momenti clou. E che sa sfruttare come pochi i palloni vaganti in area di rigore. I due gol, uno acrobatico con la Cavese, l’altro di rapina contro il Monopoli, segnalano un attaccante in piena ripresa. Ma non vanno dimenticati i gol dei difensore, che sanno essere pericolosi anche nell’area di rigore avversaria, come nel caso di Matteo Di Gennaro. Oppure dei quinti che sanno tagliare le difese rivali come pochi, parlando ad esempio di Tiago Casasola.
Il Catania di Toscano ha svariate armi per colpire le altre squadre, e adesso è consapevole che può farlo in ogni momento di gara. La prova del nove ci sarà al Massimino contro il Cosenza, che metterà a dura prova tutti i punti di forza della compagine. In ballo c’è un sogno che non può spegnersi proprio adesso.

