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Catania, Pulvirenti: “Mi manca tutto, che derby col Palermo! Il mio più grande rimpianto…”

Il Catania manca tantissimo ad Antonino Pulvirenti. Soprattutto dal punto di vista operativo, visto che sono trascorsi ormai due anni dalla fine di un sodalizio che 18 stagioni fa portò alla Serie A. Ora l’ex patron ripensa con un po’ di dolore e tanta nostalgia a quei fasti meravigliosi per la squadra e la città: “Mi manca tutto, mi manca l’adrenalina della partita, dalla vigilia al post gara. Ma mi manca il mio Catania nel complesso. Sono stato e lo sono tuttora un tifoso passionale”.

Sono state tante le operazioni che, nel bene e nel male, hanno segnato l’operato dell’imprenditore etneo alla guida del club. Pulvirenti ne svela ai colleghi di Itasportpress una in positivo e una in negativo: “La più grande intuizione è di aver portato a Catania Pietro Lo Monaco. Senza di lui sarebbe stato impossibile fare calcio. Su quella sbagliata non ho dubbi: aver assecondato, nonostante fossi contrario, all’assunzione di una persona in un ufficio importante del Calcio Catania. Mi sarei dovuto opporre fermamente all’assunzione di questa figura professionale che fu l’inizio dei disastri del Catania”.

Catania, i rimpianti di Pulvirenti

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Proprio il primo addio di Pietro Lo Monaco, risalente al 2012, è stato forse il più grande errore della gestione di Pulvirenti a Catania. L’ex proprietario del club fa riferimento soprattutto a quando disse che il posto dell’allora direttore generale sarebbe stato preso da una persona migliore di lui: “Non potevo dire altro in quel momento ma non era quello che pensavo. Non mi sono pentito visto che è stato Lo Monaco a decidere di andare via”.

Si chiude passando in rassegna qualche bel ricordo. Dopo aver nominato Giuseppe Mascara come suo miglior giocatore e Pasquale Marino come tecnico al quale è rimasto più legato, Pulvirenti ha passato in rassegna le tre partite più belle per lui: “Sicuramente quella contro l’Inter fece rumore ma non fu la più bella. Al primo posto metto il derby col Palermo vinto 4-0. Poi anche la vittoria contro la Roma che ci regalò la salvezza”.

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