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Catania, prime avvisaglie di critica per Ferraro: il primato non basta

Dopo il pareggio contro la Sancataldese, si apre il momento di riflessione in casa Catania, nelle ultime settimane meno brillante che all’inizio del torneo. Intendiamoci, gli 11 punti di vantaggio sul Locri (che ha superato il Lamezia Terme nello scontro diretto) non sono certezza di una vittoria finale, ma sono un margine comunque ottimo per il percorso. All’interno del mondo etneo, soprattutto dei tifosi, nonostante ciò, cominciano ad emergere le prime critiche alla squadra. Al centro di tutto c’è il gioco della formazione guidata da Giovanni Ferraro.

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Catania, prime critiche dai tifosi: al centro il gioco rossazzurro

Nella partita con la Sancataldese sono emerse in maniera più evidente le difficoltà in cui può incorrere il Catania in questa Serie D. La squadra nissena ha infatti imposto alla partita un calcio fatto di ripartenze e grande agonismo, che i rossazzurri paiono aver patito. Anche in altre occasioni (come col Sant’Agata e Acireale in casa o nello scontro diretto col Lamezia) gli etnei si erano rivelati insofferenti verso gli avversari che sanno chiudersi e ripartire con rapidità. Essenzialmente, quando gli uomini di Giovanni Ferraro non riescono ad imprimere i loro ritmi alla gara, sembrano andare in crisi, affidandosi a sporadiche occasioni.

Che la superiorità delle individualità sia stata maggiormente contenuta nelle ultime partite emerge da alcuni specifici fattori. Ad esempio la difficoltà di fraseggio che c’è tra Vincenzo Sarno e Francesco Rapisarda. L’asse di destra della formazione catanese è stata per lungo tempo la zona di campo da cui partivano le azioni più pericolose. Ma “l’accerchiamento” costante intorno al fantasista campano e gli avversari che adesso cominciano a pressare la difesa etnea, ha limitato questo asso nella manica.

Le statistiche in tal senso confermano il problema. Non è un caso infatti che nelle ultime 5 partite il Catania abbia segnato 6 gol, ma che la metà siano arrivate nella sola partita con Canicattì. La fase offensiva da 30 reti realizzate (la migliore del torneo) sta quindi subendo una leggera flessione che alla lunga potrebbe portare qualche difficoltà in termini di risultati.

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Ferraro e le sue scelte: molta fiducia in pochi giocatori?

La “prevedibilità” rilevata da diversi tifosi catanesi, che sta causando qualche difficoltà alla squadra, è probabilmente causata dalle scelte dell’allenatore. È evidente che Giovanni Ferraro, da qualche settimana a questa parte, è orientato verso un undici titolare ben stabilito. Bethers in porta e il trio Rapisarda, Lorenzini e Castellini in difesa, con l’alternanza tra Boccia e Somma per la regola under; Lodi, Rizzo e Vitale praticamente intoccabili a centrocampo. Questo il nucleo fondante delle scelte del mister etneo, che davanti ha invece dimostrato di poter dare spazio a diversi giocatori. Anche se proprio in questi giorni si è aperta la questione Giovinco, che finora non ha praticamente mai trovato spazio.

È possibile che un certo logoramento nei giocatori che hanno giocato di più possa cominciare ad emergere. Al contempo chi ha visto meno il campo rischia di demoralizzarsi sempre più, scivolando via dal progetto tecnico. È anche vero che un certo tipo di rilassatezza dovuto al vantaggio acquisito e al valore delle squadre che compongono il girone forse era lecito aspettarselo. La squadra di Ross Pelligra ha messo il piede sull’acceleratore sin dall’inizio della stagione ed è impensabile che potesse offrire sempre prestazioni al 100%. Nonostante ciò, la Serie D è un campionato ostico e imprevedibile.

Per Giovanni Ferraro adesso sarà inevitabilmente tempo di riflessioni, anche in virtù delle prime critiche mosse dalla piazza. Probabilmente sarà necessario che il tecnico, soprattutto a centrocampo, cerchi nuovi meccanismi ridare fluidità alla manovra del Catania. I risultati torneranno ad essere floridi?

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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