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Catania, media punti da big ma non basta per andare in B: Toscano insegue… se stesso

Il percorso del Catania nella Serie C Girone C 2025-26 è praticamente giunto ad un terzo della sua totalità. Un cammino fin qui molto buono, che consente agli etnei di essere i primi inseguitori della capolista, nel caso specifico la Salernitana. Ma in queste giornate queste squadre (insieme al Benevento) si sono spesso alternate in vetta, segno di un profondo equilibrio nel campionato come raramente si è visto. Ed è proprio per questo motivo che, per quanto buono, il rendimento del Catania non dà ancora la certezza di promozione. E a parlare, come spesso capita, sono i numeri. Infatti, la media punti delle squadre che hanno vinto questo torneo sono piuttosto variegate, ma il più delle volte sono migliori di quella attuale dei rossazzurri.

Catania, media punti buona ma non da primato: serve uno sforzo in più

Una premessa è d’obbligo: non esiste una formula matematica della felicità e tanto meno di una promozione in un campionato di calcio. Ma guardare al passato serve giusto per farsi un’idea di quello che la Serie C Girone C (pur in mezzo a mille difficoltà, fallimenti, esclusioni, ecc.) ha richiesto per ottenere il salto di categoria. Un raggruppamento così estenuante, così pieno di squadre di alto livello, porta inevitabilmente ad innalzare la competitività (al vertice come in coda).

Detto ciò, oggi il Catania ha una media punti di 2,07, grazie ai 25 ottenuti in queste 12 partite. Un dato che se mantenuto porterebbe ad ottenere a fine anno 79 punti. Nel corso delle ultime stagioni, almeno da quando hanno istituito la zona playoff allargata sino al 10° posto (2016-17), ci sono state delle promozioni con tale media. Ad esempio la Juve Stabia nel 2023-24, che ha tenuto lo stesso andamento degli etnei sino alla fine. In un caso anche con una media punti più bassa, come nel caso del Lecce nel 2017-18 (2,05). Ma in generale ne sono serviti molti di più.

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Dal Catanzaro dei record alla Reggina di Toscano: tante meglio degli etnei oggi

Facendo il calcolo delle medie punti proprio dal 2016-17 in poi, ne sono serviti circa 2,23 a partita per poi ottenere il primo posto. Anche perché in questo raggruppamento si sono centrate promozioni da record come nel caso del Catanzaro nel 2022-23, che ha tenuto l’impressionante dato di 2,52 punti per partita. Tanto da chiudere con 96 punti a fine stagione. Ma questo estremo fa il paio con tante stagioni in cui la capolista ha tenuto un ritmo alto e costante.

Nel 2016-17 il Foggia per essere promosso tenne un ritmo da 2,24 punti per partita. La Reggina di Mimmo Toscano fu promossa nel 2019-20 (campionato interrotto dal Covid) proprio grazie alla sua media di 2,3 punti per gara. E questi sono solo alcuni esempi di come il Girone C di Serie C non lasci spazio a cali di tensione.

La cosa positiva per il Catania, oggi, è che nessuna delle sue dirette avversarie ha delle medie per incontro tanto migliori della sua. La Salernitana si attesta intorno al 2,17 mentre il Benevento è intorno all’1,92. Ma è chiaro che, se una delle tre vorrà rompere l’equilibrio dovrà alzare ulteriormente i giri del motore. Toscano sa come si fa, dato che l’ha già fatto a Reggio Calabria, ma anche a Cesena dove arrivò a vincere nel 2023-24 con 96 punti. Passa da qui la gioia finale della piazza etnea.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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