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Trapani, Antonini: “Io truffato, ho le prove. Ridatemi i punti altrimenti stop alla Serie C”

Valerio Antonini torna a parlare pubblicamente della situazione in casa Trapani. Il presidente è comparso nuovamente in diretta Facebook per fare il punto e per replicare alle accuse degli ultimi mesi. Queste sono le sue prime parole: “La battaglia che stava venendo fuori con le due federazioni era molto forte. Subito colpi bassi in ogni momento per uccidermi sul piano sportivo per una situazione che sfuggiva al mio controllo. Per tanto tempo ho pensato anche di ritirarmi se avessi perso la battaglia che sto conducendo da mesi”.

Trapani, il colpo di scena di Antonini

È un Valerio Antonini decisamente emozionato, quello che ha parlato questa mattina. La situazione si è fatta tesa anche al di fuori dai riflettori e dalla gestione sportiva: “Anche mia moglie soffriva per il coinvolgimento della famiglia in questa situazione, per colpa di quattro delinquenti. Da sei mesi la mia vita è diventata un incubo, tra gennaio e febbraio sono entrato in depressione. Mi stavano portando all’esaurimento nervoso con una serie di iniziative vergognose, che pian piano hanno portato al deterioramento delle due società sportive. Ero angosciato perché sapevo di avere ragione. Nella vita, quando si ha torto si prende atto e si cerca di ridurre i danni. Ma io sapevo che stavano facendo una truffa, a me, alla città di Trapani e ai miei tifosi”.

“Stamattina ho visto la luce – prosegue Antonini – . Ho visto la prova della truffa, il documento del 30 dicembre dell’Agenzia delle Entrate che è ufficialmente un falso in atto pubblico. La posizione finanziaria debitoria del Trapani FC e della Shark riguarda l’Iva. Questo documento è arrivato con un ritardo spaventoso, di 4 mesi. L’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto mandare a riscossione entro novembre, o massimo entro 60 giorni. Scopriremo in tribunale perché tutto ciò non è stato fatto”.

Ora Valerio Antonini ritiene di avere tutte le carte in regola per veder restituire i punti a Trapani e Shark. Nei prossimi giorni ci saranno due appuntamenti fondamentali. Dopo questi, il presidente pretende che venga ristabilita la verità: “Questo documento è la prova definitiva che non dovevano e non potevano togliere i punti alla Trapani Shark e non potevano cancellarla dal campionato. Non potevamo togliere i punti al Trapani calcio. L’Iva non è né l’Irpef né l’Inps. Ora nei prossimi gradi di giudizio ci devono dare tutto. Domani ci sarà il collegio del CONI, il 23 ci sarà il secondo grado della Corte Federale. Se non riavremo i punti sono pronto ad andare al Tar per chiedere la sospensione del campionato di Serie C Girone C. Questa situazione non è più sostenibile, hanno fatto di tutto per mandarci in Serie D. I campionati sono falsati”.

Un grido per richiedere i punti

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Nel ragionamento fatto da Valerio Antonini, la Trapani Shark sarebbe stata in corsa per lo scudetto. Anche per difendere i suoi investimenti e per restituire i valori al campionato, il presidente è sul piede di guerra. E non mancano gli attacchi a Gianni Petrucci, presidente Fip: “Quella Trapani Shark avrebbe vinto il campionato. Pur non giocando da 4 mesi, se fossimo ancora schierati con i punti che abbiamo fatto fino a dicembre saremmo ancora decimi. Siamo stati scientificamente eliminati da Petrucci e dalla sua cricca. Siamo a un punto di non ritorno, che dimostra che avevo ragione fin dall’inizio. Il documento è stato falsificato e inventato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate di Trapani”.

Valerio Antonini, dunque, non le manda a dire e difende gli investimenti fatti a Trapani. Il presidente ammette l’apertura di un tavolo tecnico con il Libero Consorzio per la questione dello stadio Provinciale. Per il resto, l’attacco continua: “Oggi il castello di carta costruito contro di me se ne va a fanc… . Cade come una bomba su tutto quello che è stato detto, scritto, inventato contro me e la mia società. Voglio tutto indietro con gli interessi dalla Figc, dalla Fip e dal Comune di Trapani, e combatterò fino alla fine. Nessuna penalizzazione è possibile per il Trapani e per la Shark. Non era possibile fare il blocco del mercato dalla LBA. Adesso non si scherza più, ci verranno restituiti tutti i punti. La Trapani Shark il prossimo anno deve giocare in Serie A, voglio una ricompensa per i danni che mi avete fatto”.

Redazione Sporticily
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